Giovedi, 29 giugno 2017 - ORE:17:48

Scorsese e l’Oscar che non c’è!


Non è andata. Anche in questa ultima cerimonia degli Oscar, l’ottantaquattresima in cui si consegnano gli ambiti premi cinematografici,il grande deluso rimane il regista Martin Scorsese. Il suo “Hugo Cabret”,tratto dal romanzo “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret” di Brian Selzinick e primo film in 3D diretto dal regista,riesce a guadagnarsi,su ben 11 nomination (tra cui miglior film e miglior regia),solamente 5 statuette (tutte in categorie tecniche),battuto dal film muto in bianco-nero “The Artist”.

Una maledizione per uno dei registi più grandi della storia di Hollywood. Ogni suo film candidato all’Oscar e pronosticato alla vittoria,viene preferito ad un altro dalla giuria dell’Academy Awards e a Scorsese tocca ricoprire un ruolo di secondo piano. Era già successo nel 2005,quando con il suo film “The Aviator”,basato sulla storia di Howard Hughes e dato per favorito da tutti gli esperti,fu battuto dal “Million Dollar Baby” di Clint Eastwood ,assicurandosi 5 Oscar nelle “solite” categorie tecniche su ben 11 nomination. Unica volta che riuscì a vincere l’ambito premio come miglior film e miglior regia fu per il film “The Departed” nel 2007,interpretato da attori del calibro di Leonardo Di Caprio,Matt Damon e Jack Nicholson.

E’ pensare che uno come Scorsese ha dato una nuova linfa al cinema americano,che l’ha portato a vincere premi come nel ’95 il Leone d’Oro e nel 2010 il Golden Globe,entrambi per la carriera. I suoi capolavori (come “Taxi Driver” ,“Toro Scatenato” e ”Quei Bravi Ragazzi”) sono da sempre riconosciuti come pietre miliari della storia del cinema. Grazie a lui sono cresciuti e maturati attori della levatura di Robert De Niro (che ha accompagnato il regista italo-americano nei suoi capolavori iniziali),Daniel Day-Lewis (vincitore di 2 Oscar) fino ad arrivare a Leonardo Di Caprio,che ha stretto un ottimo sodalizio professionale con lo stesso Scorsese. Proprio l’attore di

Titanic” è diventato l’attore di punta negli ultimi film del regista,prima con “Gangs of New York” per poi passare a “The Departed”,“The Aviator” fino ad arrivare a “Shuttle Island”. Da non dimenticare anche i suoi cortometraggi,come il famoso videoclip girato insieme a Michael Jackson della canzone “Bad” nel 1986(ambientato nella stazione americana di New York e della durata di 18 minuti),e i suoi documentari,genere con cui ha cominciato da giovane.

A 69 anni,il regista di New York,che nei suoi film tratta principalmente la colpa,il peccato e la religione e che è stato influenzato da grandi maestri del cinema-come Visconti e Rossellini per dirne alcuni-,può fare a mene di qualche Oscar. Ormai il suo nome fa parte dei grandi del cinema e non aspettiamo altro che un suo nuovo film,capace di poter impressionare come è sempre riuscito a fare…con o senza l’approvazione dell’Academy Awards.



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