Giovedi, 27 aprile 2017 - ORE:12:51

Recensione di Turner: vita e arte di un genio

recensione di turner

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I lavori del regista Mike Leigh difficilmente deludono e infatti anche un biopic sul celeberrimo paesaggista William Turner si rivela un altro piccolo gioiello da aggiungere alla sua invidiabile filmografia.

Trama e Recensione di Turner

La trama di Turner si concentra sugli ultimi 25 anni di vita del pittore londinese Joseph Mallord William Turner (Timothy Spall), personaggio allo stesso tempo geniale e controverso. William è infatti un uomo estremamente complesso, capace di grande affetto e romanticismo come nei confronti dell’adorato padre (Paul Jesson) o della donna di cui si innamorerà (Marion Bailey), ma anche di glaciale distacco come con le sue figlie. Un rapporto strano poi lo lega alla fedele governante (Dorothy Atkinson) della quale spesso si serve per soddisfare i propri bisogni carnali.

Come artista invece Turner è considerato già dai suoi contemporanei un maestro. Infatti William è dotato di un immenso talento che gli deriva da una spiccata sensibilità artistica e da un amore viscerale per i viaggi e il mare che si riflette nella sua pittura.

Il titolo di “pittore della luce” per la sue ricerche sulla riproduzione pittorica di questa si tramuterà però da titolo onorifico a nomignolo di scherno quando la sua pittura virerà verso orizzonti più audaci che saranno da ispirazione per il movimento impressionista.

Mr. Turner

Regia, Fotografia e Recitazione

Tre sono gli elementi che spiccano in questo piccolo gioiello: la regia, la fotografia e la sorprendente recitazione di Spall.

Partendo dalla regia: Mike Leigh è riuscito a trasporre nel film lo scorrere della vita di Turner sia come uomo che come artista con estrema eleganza. Il regista analizza abbondantemente il lato umano dell’artista mostrandocelo a tutto tondo: dai più banali momenti quotidiani come i pranzi a quelli di più alto spessore come le visite all’accademia d’arte o alla nobiltà inglese.

Allo stesso tempo, però, Leigh porta sul grande schermo William, il pittore che crea e stende i propri colori, cerca l’ispirazione in lunghi viaggi e osa anche come quando si fa legare all’albero di una nave per poter osservare una violenta tempesta in mare.

Il regista alterna poi molto  bene i momenti più leggeri a quelli più tristi senza far coincidere il suo biopic con la commedia o il dramma (un po’ come fece Milos Forman in Man on the Moon) perchè la vita è proprio così: composta da momenti dolci e altri amari che a volte si confondono e ci investono senza preavviso.

La fotografia invece affidata a Dick Pope ha il merito di esaltare i meravigliosi paesaggi che l’artista visiterà per trarre ispirazione per i suoi quadri. Alcune scene e sequenze lasciano davvero senza fiato per quanto sembri di trovarsi effettivamente di fronte ad una delle opere di Turner per la cura con cui soprattutto la luce è stata trattata.

Arriviamo ora alla recitazione di Timothy Spall, chiamato qui a essere protagonista assoluto e rispondendo con grande personalità. L’attore inglese dimostra che la somiglianza non è tutto per un biopic: serve anche il talento che di certo a lui non manca.

Dotato di una mimica invidiabile Spall riesce a riprodurre in ogni dettaglio il suo personaggio: dalle plateali pennellate fino al più piccolo tic, il quadro che ne emerge è quanto più fedele si potesse chiedere. Il resto del cast comunque non sfigura affatto con Dorothy Atkinson che nei panni della taciturna governante strapperà più di un sorriso.

Uniche pecche del film sono l’eccessiva lunghezza (due ore e trenta sono troppe) e i continui richiami ad artisti sconosciuti a chi non è appassionato di tale periodo storico e artistico possono far storcere il naso.

turner

Conclusioni

Difficilmente si trovano film biografici in grado di dare un’immagine così chiara e interessante del loro soggetto ma Mike Leigh ancora una volta non ha deluso. Il suo Turner riunisce sotto di sè una storia fedele e credibile con una direzione artistica di ottimo livello ottenendo come risultato una piacevolissima sorpresa nel panorama cinematografico moderno.



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