Giovedi, 27 aprile 2017 - ORE:12:58

Insidious 2 Oltre i confini del male


Insidious 2

Insidious 2-Oltre i confini del male: James Wan non si smentisce

Insidious 2 Oltre i confini del male– Raramente capita di imbattersi in un sequel che sia all’altezza del primo clip. Con Insidious 2 il regista James Wan e Leigh Whannell, di cui il copione porta la firma, ci sono riusciti in modo sorprendente, non solo recuperando magistralmente i fili narrativi  del primo Insidious (del 2010) ma sviluppando la storia in maniera originale, imprevedibile e, sinceramente, terrorizzante.

Per chi si è lasciato scappare il primo Insidious: nessun problema, in Insidious 2 è perfettamente fruibile perché illustra il backstage di eventi salienti e le linee guida che si trovavano nel precedente.

Il primo Insidious

La famiglia Labert sembra essere tormentata da presenze maligne da quando si è trasferita nella sua nuova casa. Il piccolo Dalton, figlio mediano di Josh ( interpretato da Patrick Wilson, che ricordiamo nei panni Insidious 1 del pedofilo in Hard Candy di Slade e nella commedia romantica Due cuori e una Provetta) e Renai (l’attrice australiana Rose Byrne, che ha recitato  in Maria Antonietta a fianco di Kristen Dunst e in Come un tuono di Cianfrance), entra in uno strano stato di coma dopo aver avuto un incidente in soffitta. I medici gettano la spugna e i due genitori disperati chiamano la medium Elise, che un tempo aveva curato anche Josh.
Dalton, infatti, proprio come il padre, viene scoperto essere un viaggiatore: cioè una di quelle persone con il dono di  potersi staccare dal proprio corpo e vagare nell’Altrove.

“L’altra notte mi sono visto dormire. Poi sono volato via” (scritto sui disegni di Dalton)

I luoghi delle ombre non sono abitati solo da fantasmi benigni ma in essi si cela anche il male più oscuro, questo male è stato visto e ha visto a sua volta Dalton: e se ne vuole impossessare per riprendere vita. Ogni volta che il bambino accedeva all’Altrove creava delle vie d’accesso per i morti al mondo reale e perdeva forza vitale.

Dalton in uno dei suoi viaggi extra-corporei si è perso e uno spettrale Golem, che vi farà saltare di paura sulla poltrona di casa, lo ha imprigionato. Josh deve quindi andare a ripescare il figlio in quel mondo oscuro. Il film si muove, a questo punto, su due piani: quello reale e l’Altrove. Una suspance crescente ci porta nei meandri delle oscurità, alle nostre calcagna un Golem che si vuole prendere la vita di Dalton e colpi di scena con il fantasma che tormentava Josh da bambino. Una corsa contro un tempo confuso e irreale, un’ansia tormentante fino a quando Dalton, sano e salvo si sveglia…ma un finale a sorpresa ci fa sobbalzare: Josh ha qualche cosa di sinistro e la prima ad accorgersene è la povera Elise, che soccomberà strangolata dal male che abita nel giovane padre.

Oltre i confini del male: un’ansia strisciante che paralizza

Insidious 2 E qui approdiamo al secondo capitolo: Insidious 2, uscito nelle sale italiane  il 6 Ottobre 2013.  Anche Josh si è svegliato, ma quello che abita dentro di lui è un putrido spettro di un assassino che si travestiva da sposa in nero per trucidare le sue vittime. Il malefico parassita ha imprigionato il vero Josh nel mondo oscuro e ha ucciso la medium Elise. Tutto questo lo sappiamo solo alla metà del secondo tempo di Oltre i Confini del Male. Sembrava tutto tranquillo, in casa Lambert, ma Renai è inquieta, la piccola Kelly viene trovata piangere disperata fuori dalla culla a sbarre;  scena di una violenza inaudita quando la porta si chiude in faccia a Renai corsa per soccorrere la piccola e da dentro si sente una donna urlare e dare un ceffone alla neonata. In  Insidious 2 troviamo donne velate che si aggirano per il salone, presenze inquietanti e melodie al pianoforte suonate in piena notte. Clichè leggermente scontati ma utilizzati nel momento giusto. Dalton ricomincia ad avere incubi feroci, Josh parla con entità sconosciute e fenomeni inquietanti ricominciano a manifestarsi nella seconda nuova casa e un senso di minaccia percorre tutta la pellicola di Insidious 2.

Spazio e tempo si confondono in un horror che non scade nell’ovvio

Il regista James Wan in  Insidious 2 ci confonde le idee, gioca in modo ambiguo con personaggi e indizi, segreti dell’infanzia di Josh emergono ad illuminarci la via ma subito la finestra è richiusa da ulteriori avvenimenti perturbanti. Il tempo si confonde, passato remoto, presente e futuro si mischiano nel calderone di uno spazio irreale. Questo aspetto di  Insidious 2 Oltre i confini del male è stato criticato, perché il secondo appare come un ”tappabuchi” delle scene lasciate in sospeso del primo. Ma è questa la bellezza dei sequel, giusto?

Confonderci le idee è il miglior modo per spaventarci e James Wan e Leigh Whannell l’hanno capito fin troppo bene. Guardando il film l’ansia striscia dentro di noi lentamente.

Insidious 2

Senza sangue, senza mostri ripugnanti, fa paura sul serio

Seguiamo disperatamente la trama di questa vera chicca di terrore che è priva di ogni versamento di sangue, i mostri non sono quelli stomachevoli, marci e neri che incontriamo in tanti film horror, sono uomini grassi, donne tremende, che appaiono dal nulla, truccati da clown, con gli occhi strabuzzati e la bocca secca spalancata. La paura è quella di un genitore di cui sai che non ti puoi più fidare perché dentro di lui abita uno spettro. Potremmo dire che James Wan non è volgare, nel senso che non usa spargimenti di budella, strani intrugli con occhi e capelli che camminano all’indietro, le sue creature potrebbero essere uscite da un disegno infantile dal tema ”le mie paure”. Una paura che ci attanaglia e ci avvolge la mente. Perciò potremmo addirittura dire che, in questo senso, la pellicola è un lavoro originale, ci colpisce là dove siamo rimasti bambini.

L’altro lato della medaglia

Se dovessimo criticare qualcosa a James Wan, sarebbero le inquadrature poco curate e gli effetti sonori più numerosi del dovuto. La critica su comingsoon ha definito  Insidious 2:

una versione condensata di una stagione di American Horror Story, sia nell’aspetto estetico sia nel precipitato d’immaginario che coinvolge la convivenza forzata di vivi e morti.

Il film è stato realizzato con più della metà del budget che aveva richiesto il primo ma non si notano particolari salti in avanti, War continua sicuro sulla sua linea, senza lampi di novità. Le sceneggiature di Leigh Whannell ( lo stesso di Saw-L’enigmista e Saw III ) lasciano un po’ a desiderare, la nebbiolina che avvolge le caviglie dei personaggi ci riporta agli horror anni ’70 o al set del videoclip di Thriller di Michael Jackson, insomma, dà l’impressione di old style.

Nonostante le pecche tecniche,  Insidious 2 Oltre i confini del male è una pellicola che si discosta (finalmente!) dalla carrellata di horror splattern per trasmetterci un senso di adrenalina e terrore lungo tutti i suoi 105 minuti.



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