Giovedi, 17 agosto 2017 - ORE:21:17

Inside Llewyn Davis, il nuovo film dei fratelli Coen

Inside-Llewyn-Davis

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Inside Llewyn Davis, la storia del cantante folk in una New York sbiadita e fumosa

Il 6 febbraio è uscito, nelle sale italiane, A proposito di Davis (Inside llweyn Davis) il nuovo film dei fratelli Coen.
I registi del cult “il Grande Lebownski”, “Non è un paese per vecchi”, tornano a distanza di quattro anni dall’uscita dell’ultimo: “Il Grinta”, con una pellicola disincantata, a tratti cinica, dedicata alla musica Folk e al Greenwich Village degli anni 60. Ci portano in una New York fredda, gelida, dai colori desaturati, ci fanno entrare nei caffè, negli studi di registrazione, fanno spuntare Bob Dylan e ci fanno camminare passo a passo a Llewyn Davis, cantante folk, interpretato da un grandissimo Oscar Isaac, attore ma anche ottimo musicista, che presta voce, cuore e soprattutto occhi, perché si, Llewyn Davis fa parlare prima gli occhi della voce, a un personaggio che non è mai esistito ma che è liberamente ispirato a un cantante Folk americano di quegli anni, talentuoso ma che purtroppo non raggiunse mai il successo: Dave Van Ronk.

llewyn

Llweyn cammina tra i bassifondi della grande mela, impietosa e invernale, con una giacca troppo leggera, senza una casa, la chitarra e tanto disprezzo nel cuore. Per tutto il film cerca di risultare antipatico e insopportabile, senza riuscirci, cerca disperatamente di far respirare la sua bellissima musica, le sue canzoni, ricevendo solo rifiuti.
Non ha legami affettivi, fatta eccezione per avventure notturne che spesso finiscono con aborti e litigi.
Parla con persone che pensano di saperne più di lui e che sono molto più inserite nel giro dei dischi e delle produzioni.

gatto
Unico fedele compagno che sembra avere è un gatto, rosso, incontrato quasi per sbaglio che lo segue zitto zitto e distaccato come sono tutti i gatti, indipendente, come vorrebbe essere Llewyn che a volte si guarda intorno al Greenwich Village sperduto, come dentro ad una scatola o a una prigione.
Nel film appaiono altre figure più o meno importanti nelle vicende del protagonista: Carey Mulligan, già attrice in “ An education”, “ Non lasciarmi” e “Drive”, è Jean, sposata con Jim, niente meno che Justin Timbarlake, cantante rimasta incinta, per uno sbaglio, di Davis. John Goodman, uno degli attori preferiti dei fratelli Coen.
Il protagonista, oltre che sperduto, depresso, senza soldi, ci insegna molte cose sulla scena folk di quegli anni, capiamo che entrare nella scena musicale con un genere: sempre vecchio ma comunque attuale, come il folk era molto difficile, che la povertà non era solo un prezzo da pagare per inseguire il proprio amore per l’arte e la musica ma quasi una sorta di voto, come se i musicisti volessero vivere solo di musica e sigarette.
Davis rassegnatamente cammina con tutte le sue frustrazioni nella neve, non chiede mai niente, se non posti per dormire, non sembra nemmeno voler ricevere apprezzamenti, uno scapestrato, buono a nulla? No
Il ritratto di una generazione? Si, la cosa più bella è che la sua precarietà, alla fine, è il riflesso della nostra società attuale, dove niente è sicuro e soprattutto per sempre. Non ci sono più le casette accoglienti e le mogli che preparano il pollo fritto del boom economico, ci sono sogni infranti, parole non dette e discorsi non affrontati se non attraverso testi musicali struggenti e accordi amari.

La frase: “ You should just walk around always in a great, big condom because you’re shit!” Jean (Carey Mulligan).



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