Domenica, 20 agosto 2017 - ORE:10:03

Gotham: c’era una volta un’oscura città…


Gotham

Nel settembre 2013 venne annunciato un progetto molto interessante basato sull’universo di Batman: un prequel della storia dell’uomo pipistrello incentrato sulle indagini del commissariato di Gotham City e sulla nascita dei personaggi, eroi e villains, che popolano l’oscura città.

La serie ideata da Bruno Heller, autore di successi quali Rome e The Mentalist, fu descritta dallo stesso come un poliziesco atipico a forti tinte dark con protagonista principale un giovanissimo detective James Gordon. Fin da subito l’hype schizzò alle stelle perchè sulla carta l’idea era affascinante e suggestiva, ma allo stesso tempo tremendamente rischiosa perchè le aspettative che si erano creati erano enormi. A distanza di un anno, il 22 settembre 2014 la serie ha visto la luce negli Stati Uniti, mentre da noi le prime due puntate sono state trasmesse in chiaro Domenica scorsa, il 12 ottobre e con grande piacere posso affermare che la partenza è stata davvero ottima. Ecco dunque a voi Gotham.

Cosa succede a Gotham

Notte buia e fredda a Gotham City, come sempre in questo periodo. Un balordo in un vicolo rapina una famiglia ma qualcosa va storto e il mentecatto spara, risparmiando solo un ragazzino ormai orfano. L’ennesima rapina finita male, non una novità in questa sordida città. Ma stavolta le vittime non sono degli emeriti sono sconosciuti, sono Thomas e Marta Wayne, miliardari e filantropi ed il bambino sopravvissuto è loro figlio, Bruce, ultimo erede ormai dell’impero Wayne.

Sulla scena del crimine arrivano il giovane ed integerrimo detective James Gordon (Ben McKenzie) con il suo nuovo collega, il cinico Harvey Bullock (Donal Logue). Bullock una volta scoperto che si tratta dei Wayne vorrebbe rinunciare al caso, conscio che indagare sulla loro morte significa avere tutti i riflettori di stampa, grandi crimini e opinione pubblica addosso. James però non intende mollare e prima di consegnare  il piccolo e sconvolto Bruce alle cure del suo maggiordomo Alfred Pennyworth gli promette che farà di tutto per incastrare l’assassino dei suoi genitori.

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Quello che James ancora deve imparare è che in una città sporca e corrotta come Gotham per indagare bisogna seguire delle “regole” ben precise che si traducono anche nel trattare con i boss e i capi delle gang come la bella e risoluta Fish Mooney (Jada Pinkett Smith) signora indiscussa del quartiere dove è avvenuto il crimine.

Nella ricerca del misterioso omicida che assume contorni sempre più sinistri, Gordon incontrerà personaggi destinati a diventare grandi nomi in futuro come Selina “Cat” Kyle, Oswald “Pinguino” Cobblepot, Edward Nigma e molti altri. Le minacce per il detective sbucheranno da ogni angolo e pure chi si professa suo collega o amico è un potenziale sospetto o pericolo. Chi ha ucciso dunque i coniugi Wayne e per quale motivo?

Perché pure il capo assoluto della mala Don Falcone si interessa della vicenda? Cosa si nasconde dietro tutta questa vicenda? Solo seguendo l’evolversi della trama di questo nuovo serial potremo forse scoprirlo.

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La serie promette bene

gOttime impressioni dunque dopo le prime due puntate, infatti ciò che rende molto interessante questa serie è che oltre a mostrare le indagini del protagonista James Gordon e la sua vita di coppia con la fidanzata Barbara, con brevi e azzeccate digressioni contemporaneamente ci racconta anche le storie degli altri personaggi. Un esempio sono il desiderio di diventare più forte del piccolo Bruce, sconvolto nel profondo dalla morte dei suoi, oppure la scalata al potere di Pinguino da semplice tirapiedi a nuova forza della mala o ancora la vita da ladra di strada della piccola Selina Kyle.

Tutte storie che prima o poi andranno ad intrecciarsi alle investigazioni di Gordon e del suo ambiguo collega Bullock.

La valorizzazione dei personaggi è merito anche del cast molto ben costruito che ai molti volti emergenti vede affiancati attori più esperti come Ben “The O.C” McKenzie, a suo agio nei panni di James Gordon come Donal Logue in quelli del suo collega Bullock e la bella Miss Smith che presta il volto alla regina del crimine Fish Mooney.

Molto bella e curata pure la ricostruzione di Gotham City, scura, sporca e quasi sempre sotto la pioggia proprio come viene dipinta nei fumetti del Cavaliere Oscuro. Si nota bene quindi l’attenzione che gli scenografi e gli sceneggiatori hanno messo per donare alla serie quel tono dark decantato da Heller. I presupposti per una nuova serie cult ci sono tutti e a giudicare dal lavoro finora svolto sia i fan di Batman che un pubblico “ignorante” del mondo dell’uomo pipistrello possano approcciarsi a questa fusione tra poliziesco e fumetto.

Solo il tempo ci dirà se Gotham sarà un successo a lungo termine o il flop di una stagione.



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