Giovedi, 21 settembre 2017 - ORE:09:03

Batman: il cavaliere oscuro, il capolavoro di Christopher Nolan


Dopo il successo ottenuto con il film “Batman Begins” nel 2005, il regista Christopher Nolan crea una vera e propria opera d’arte con il nuovo capitolo dell’eroe mascherato più noto del cinema. La storia prosegue sempre a Gotham, dove la mafia, dopo anni di dominio di potere incostratato, ha trovato in una determinata coppia di procuratori, Harvey Dent e Rachel Dowes (amica d’infanzia di Bruce Wayne), oltre che nel solito incorruttibile tenente James Gordon, un grosso ostacolo ai propri piani.

Ma è soprattutto la presenza del vendicatore notturno, Batman, a incutere maggiormente paura alla criminalità organizzata, sventando quotidianamente tutti i tentativi messi in atto per ripristinare l’ordine criminale. Ciò che stupisce e impaurisce soprattutto è che Batman agisce da solo e nessuno è mai in grado di sfuggirgli. La mafia subisce inoltre un altro duro colpo: una delle sue banche principali viene svaligiata dal nuovo criminale che si fa chiamare Joker. Quindi si decide ad accettare l’offerta del trafficante cinese Lau, che ha messo in salvo il patrimonio della mafia dall’incursione imminente della polizia e che chiede una quota dello stesso per preservarlo.

Ma ecco che il criminale Joker fa la sua apparizione alla riunione dei capi mafia, offrendosi di eliminare il problema Batman. Intanto Bruce Wayne, miliardario imprenditore e identità segreta di Batman, decide di appoggiare il procuratore Harvey Dent, nonostante questi abbia una relazione con il suo amore mancato (e mai dimenticato) Rachel. E si decide a farlo anche come Batman, andando ad Hong Kong a recuperare Lau e consegnandolo alla polizia. Così Joker, dopo una serie di macabri omicidi usati come avvertimento e come mezzo per sbarazzarsi di personaggi scomodi (come una giudice e un commissario), fa irruzione alla festa organizzata da Bruce in onore di Harvey e minaccia la stessa Rachel al fine di scoprire dove si trovi Dent, la sua prossima vittima, scomparso dalla festa grazie a Bruce che lo mette in salvo prima dell’irruzione del criminale.

E’ in quel momento che sopraggiunge Batman e sconvolge i piani di Joker, che però riesce a sfuggirgli. Il prossimo obiettivo di Joker è il sindaco, ma nell’attentato Gordon si frappone tra lui e la pallottola, sacrificandosi al suo posto. Bruce è deciso allora a rivelare la propria identità per porre fine agli omicidi, ma con stupore di tutti è Harvey a costituirsi come Batman, per permettere a quello vero di poter sventare i piani di Joker. Diventa però un bersaglio facile, e l’occasione non sfugge al folle criminale che tenta di ucciderlo, ma invano grazie all’intervento di Batman e di Gordon, il quale aveva solo simulato la propria morte per riuscire a prendere Joker. Durante l’interrogatorio Batman però viene a scoprire dal sempre più divertito criminale che il suo arresto era stato voluto, per distrarre l’eroe dal rapimento contestuale di Dent e Rachel. Questi sono stati nascosti in luoghi diversi per costringere Batman a sciegliere chi dei due salvare, dato che Joker ammette di aver messo esplosivo in entrambe le ubicazioni.

Mentre Batman corre a salvare i due, Joker con un abile trucco riesce ad utilizzare il telefono della polizia, che innesca un meccanismo collegato ad un esplosivo presente nella stazione di polizia e che gli permette di scappare e di portarsi via Lau. Batman sceglie di salvare Harvey, consapevole della sua importanza mediatica, sebbene altrettanto conscio del sacrifico della vita di Rachel che muore nell’esplosione del magazzino in cui si trovava. Nell’esplosione del nascondiglio dove stava Harvey, lo stesso procuratore rimane ustinato a metà del volto. Il folle Joker decide però di bruciare i soldi e Lau insime e di uccidere il boss mafioso che era venuto a portarglieli.

Nel frattempo nelle Wayne industries un contabile nutre forti sospetti che il suo capo Bruce Wayne sia la vera identità di Batman e decide di rivelarlo pubblicamente. Joker però ha cambiato idea sul cavaliere oscuro: non vuole più ucciderlo, ma si diverte a combatterlo; e quindi dichiara pubblicamente che se il contabile non verrà ucciso, lui farà esplodere l’ospedale della città. Dato che la polizia è riuscita a tenere in vita l’uomo, Joker mantiene la sua promessa facendo esplodere il complesso (sebbene ormai evacuato), ma non prima di aver fatto visita all’infuriato Dent, riuscendo a convincerlo a farla pagare agli altri responsabili della morte di Rachel e trasformandolo quindi nel famigerato Due Facce. Questi uccide la maggior parte dei coinvolti, delegando al lancio di una moneta portafortuna la loro vita; fino ad arrivare a Gordon, reo di non essersi accorto che due suoi polizziotti resposnabili erano corrotti, attirandolo in una trappola attraverso il rapimento della sua famiglia in luogo isolato.

Nel frattempo Joker ha messo dell’esplosivo in due traghetti che stavano evacuando parte della popolazione di Gotham ed aveva affidato ad entrambi la scelta di distruggere l’altro, in una sorta di macabro gioco dove il vincitore rimaneva in vita ma al prezzo della vita dei passeggeri nell’altro traghetto. Entrambe le barche però decidono di non premere il pulsante e Batman, dopo una lotta furiosa con Joker e i suoi uomini, riesce a catturare una volta per tutte il criminale, salvandogli addirittura la vita mentre cadeva verso il vuoto. Joker rivela a Batman, senza nascondere il porprio divertimento, di aver trasformato Dent in un mostro come lui. L’eroe riesce ad arrivare in tempo per salvare Gordon e la sua famiglia dalla furia omicida di Due Facce, uccidendolo nella colluttazione.

Il film si conclude col patto tra il tenente e Batman per cui quest’ultimo si sarebbe addossato la responsabilità degli omicidi commessi da Dent e sarebbe stato perseguitato dalla polizia, per salvare il buon nome del procuratore e non rendere vani tutti gli enormi sforzi per cacciare la criminalità da Gotham.
Gli attori sono stati superlativi: in particolare Christian Bale è stato il miglior Batman di sempre con quella sua capacità incredibile di cambiare (ma non troppo) carattere dal donnaiolo e riccone ubriaco al giustiziere della notte implacabile nella sua teatralità; ma soprattutto onore al compianto Heat Ledger, semplicemente un fenomeno: ha interpretato talmente bene il personaggio che secondo Jack Nickolson (il primo Joker del cinema) si sarebbe talmente immedesimato nel personaggio, da non riuscire più a tornare alla realtà.

Chi lo ha visto con occhi attenti e interessati sa che sicuramente il vecchio Jack non può essersi allontanato tanto dalla verità. È riuscito a trasmettere come non avevo mai visto fare a nessuno la pazzia allo stato puro: è l’incarnazione della follia della realtà; è l’anarchia del nostro essere che tutti nascondiamo dentro di noi e che lui è in grado invece di mostrare con semplicità. Non è un caso, e questo viene detto anche nel film, che Joker riesca a corrompere il migliore dei “buoni” (Harvey Dent), forse anche migliore di Batman, che al contrario non può essere corrotto (nemmeno dal dolore per la perdita della donna amata, causa invece della follia di Harvey) perchè lui non è un cavaliere senza macchia, ma è un anima tormentata: non è l’eroe di cui Gotham ha bisogno ma è quello merita; non è un paladino della giustizia (come era Dent) ma è un cavaliere oscuro .

Joker e Batman sono “due facce” della stessa medaglia: simili ma opposti, costretti a coesistere ma destinati a scontrarsi inveitabilmente. Cosa che Joker sembra amare e Batman odiare: ma entrambi sono consapevoli del loro ineluttabile destino.



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