Martedi, 28 marzo 2017 - ORE:21:41

Aliens – Scontro finale: dal cinema ai videogiochi, un cult commercializzato

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La trama di Aliens – Scontro finale

Anno 2179. Ellen Ripley vaga da 60 anni ibernata in un sofisticato contenitore del traghetto spaziale Nostromo. Il capitano è l’unica sopravvissuta dopo la strage, compiutasi proprio a bordo della navetta, nella quale hanno perso la vita gli altri membri dell’equipaggio.

Inizia così Aliens – Scontro finale (1986) del regista James Cameron. La prima parte del film è dedicata appunto a riassumere quanto accaduto nella pellicola precedente (di cui abbiamo parlato QUI), mentre nella seconda siamo spettatori di momenti da cardiopalmo e di puro terrore.

Salvata dalla compagnia Weyland Youtani, Ripley viene incaricata di condurre una spedizione proprio su Acheron, il remoto pianeta dal quale provenivano le uova degli xenomorfi. Il problema sta nel fatto che nessuno della compagnia crede nell’esistenza degli xenomorfi e la missione di Ripley è quella di andare sul pianeta a ispezionare lo stato della stazione spaziale Gateway con la quale la compagnia ha da tempo perso ogni contatto.

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L’equipaggio guidato da Ripley è composto dal sergente Apone, dal caporale Hicks, dai soldati Hudson, Drake e Vasquez e dall’androide Bishop. Dal momento in cui arriva sul pianeta il corpo di spedizione si deve difendere accanitamente, come in una mortale caccia del gatto al topo, dagli attacchi dei face-huggers, cercare di rimanere in vita e annientare la colonia di xenomorfi che ha ormai preso possesso della stazione spaziale.

Ripley si imbatterà poi nella Regina Madre: l’alieno che provvede alla colonizzazione del pianta partorendo i face-huggers. La terza parte della pellicola è incentrata sullo scontro-capolavoro tra Ellen Ripley e la Regina Madre: una battaglia che rimarrà nella storia della cinematografia e che segna definitivamente la riuscita di questo grandioso film cult.

Le curiosità e il merchandising

In USA Aliens – Scontro finale ha incassato 85 milioni di dollari, ha vinto un Oscar per gli effetti speciali visivi e ha avuto 3 nomination: S. Weaver, musica (James Horner) e montaggio (Ray Lovejoy, già collaboratore di S. Kubrick per 2001: Odissea nello spazio, 1968, e Shining, 1980).

Non risulta quindi difficile capire perché Aliens – Scontro finale sia un cult, un punto di riferimento nella storia del cinema dello scorso secolo. E come succede per ogni cult il mercato dei gadgets e dei videogiochi non si è fatto attendere: esiste un enorme numero di prodotti che gravitano attorno al film. Per esempio possiamo trovare statuette e busti della creatura in scala 1:1, maschere di Alien, action figure, romanzi, fumetti…per non parlare del mondo dei videogiochi e dei casinò.

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Nel 1982 è stato lanciato il primo videogioco su Aliens: pubblicato dalla Fox Video Games e basato sul concept di Pacman. Da quel giorno a oggi sono uscite più di 20 versioni del gioco. L’ultima è Alien Isolation del 2014, sviluppata dalla Creative Assembly, è stato definita dal giornale Wired.it un “claustrofobico e terrorizzante sparatutto“.

Nel mondo del Casinò abbiamo la slot Aliens™: nel 2014 la 20th Century Fox (la stessa casa di distribuzione del film) e la Net Entertainment hanno dato vita a una slot presente per esempio sul sito StarCasinò che potesse calare il giocatore nell’atmosfera horror-fantasy di Cameron. L’obiettivo del gioco è quello di superare tre livelli collezionando simboli Wild e moltiplicatori e in cui la possibilità di vincita supera i 500.000 euro.

Questo per dare anche solo un’idea di quanto un film cult come Alien possa smuovere il mercato con azioni di merchandising e di come il brand venga utilizzato anche al di fuori del mondo cinematografico.



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