Domenica, 20 agosto 2017 - ORE:09:48

Le 7 curiosità su Hunger Games-Catching Fire

Catching Fire

Catching Fire

Catching Fire è un film magnetico

146 minuti di Hunger Games-Catching Fire stordiscono, lo ammetto, ma non abbastanza da non farmi esclamare a mezzavoce, quando le luci del cinema si sono accese: “ma come è già finito?!“.

Questo per tre ragioni, prima: il film è il secondo della saga dei tre romanzi fantasy della scrittrice Suzanne Collins, per cui il film si interrompe logicamente nel momento in cui tu ti stai chiedendo spasmodicamente che fine abbia fatto Peeta (Josh Hutcherson), chi ha tradito chi e altre domande che evito per non passare da spoiler. La seconda ragione è che Catching Fire scorre velocemente, coinvolge e fa riflettere. E’ un film attivo, il regista Francis Lawrence (no, nessuna parentela con Jennifer) è riuscito a tenermi incollata allo schermo col fiato sospeso. Quindi il (non)finale è arrivato in maniera inaspettata. La terza è che il regista ha una gran passione per la serie televisiva Breaking Bad e ha deciso di far terminare a sorpresa la pellicola prendendo ispirazione  dal cliffhanger della stessa, lasciandoci tutti a bocca aperta.

1. Quanto è costato il film?

Il budget per realizzare Catching Fire è quasi il doppio del primo Hunger Games, 150 milioni di dollari contro 78 milioni, spese folli che però sono state ripagate da un incasso di 161,125 milioni di dollari nel primo weekend di programmazione. Il film è tra le prime cinque pellicole con il maggiore incasso di tutti i tempi al primo weekend dietro a The Avengers, Iron Man 3 e Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 2.

2. I costumi di Capitol City

Vogliamo parlare degli abiti di Effie Triket (Elizabeth Banks)? E del favoloso abito da sposa di Katniss (Jennifer Lawrence)? Da svenire. Dietro costumi così creativi ed eccentrici non può che esserci la mano di un grandissimo talento come quello di Trish Summerville -ricordate il look aggressivo della scontrosa Lisbeth Salander di Millennium- Uomini che odiane le donne?- che ha vestito Effy con gli Alexander McQueen e Jennifer con abiti ispirati a Tex Saverio, Maria Dora, Nicholas K Nova e altri grandi del mondo della moda. Per Elizabeth Banks indossare alcuni capi è stata una vera tortura e Jennifer in un’intervista ha confessato che l’abito da sposa era decisamente scomodo, tanto da non poterselo nemmeno togliere per andare a fare pipì. A causa di un paio di scarpe di McQueen la nostra Effie è stata costretta a recitare per tutto il tempo sugli avampiedi. Tra gli stilisti coinvolti c’è anche Jean Paul Gaultier.

3. Una colonna sonora da maestri

La colonna sonora di Catching Fire è una creatura del rinominato premio Oscar James Newton Howard, nel cui curriculum compaiono cosette come Pretty Woman, Il Fuggitivo, Junior, Il matrimonio del mio migliore amico, Il sesto senso, per citarne alcuni. Il brano principale del film ”Atlasdei Cold Play ha vinto agli Hollywood Film Awards nella categoria Best Song addirittura prima che il film uscisse.

4. Dove sono state girate le scene?

Le fredde spiagge  di Oakland (New Jersey) e i fitti e i boschi della Georgia hanno fornito le ambientazioni ideali per il film. Alle Hawaii sono state girate le scene dei combattimenti. Il paesaggio vulcanico delle isole pacifiche ha ispirato gli scenografi che hanno proposto l’idea della Cornucopia (una costruzione di pietra a forma di corno) circondata da un lago, dando così vita ad un ambiente ostile e inquietante. L’isola rocciosa gira su se stessa e per farla muovere la troup ha costruito un sistema simile a quello delle ruote panoramiche, sistemato orizzontalmente in questo caso. Alcune scene di Capitol City sono state girate interamente nell’extralussuoso Hotel a 4 stelle Marriott Marquis di Atalanta.

5. Le scimmie digitali

Ad un certo punto, nella tropicale arena degli Hunger Games, Peeta e gli altri rischiano la vita per l’attacco di un branco di scimmie. Della scena se ne è occupato Guy Williams della Weta Digital, lo stesso che ha curato la grafica di Avatar e The Avengers. Per ricreare al computer questi primati sono state “fuse” due specie di scimmie: il drillo e il mandrillo. Del drillo sono state prese la ferocia fisica e le lunghe zanne; del mandrillo il famoso volto colorato, che sembra quasi dipinto. Visto che gli attori hanno recitato, per loro fortuna, senza le scimmie, sono stati utilizzati come punti di riferimento delle sagome di cartone e delle controfigure di taglia piuttosto piccola.

6. Lezioni di corsa

Katniss (letteralmente “erba saetta”), è un’abile tiratrice dal fisico sportivo, scattante e veloce. Per aderire al personaggio Jennifer Lawrence ha preso lezioni di tiro con l’arco da Khatuna Lorig, medaglia di bronzo alla Olimpiadi di Barcellona nel 1992. Jennifer è stata anche seguita da un personal coach per… imparare a correre meglio, dato che la sua ”corsa”  era ritenuta sgraziata dal regista.

Catching Fire

7. Un po’ di gossip sulla Lawrence

Nonostante queste piccole defiance sportive la Lawrence è l’attrice del momento, l’idolo delle quindicenni, la musa ispiratrice di guru modaioli, insomma una star con S maiuscola. Ha vinto l’Oscar con Il Lato Positivo, ha baciato Bradley Cooper, è sexy, è matura, insomma, sembra che ce le abbia tutte. Ma c’è qualcuno che le ha detto di no? Eh si, la nostra Jennifer avrebbe dovuto essere Bella in Twilight. Ma si è presa la rivincita dato che Catching Fire ha superato di gran lunga gli incassi della saga vampiresca.



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