Giovedi, 17 agosto 2017 - ORE:21:13

Transformers 4 – L’era dell’estinzione

transformers 4

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Continua la saga dei robot con Transformers 4

Per la serie “finchè dura fa ventura”, Michael Bay dopo tre anni riporta i Transformers sul grande schermo con un nuovo cast ed una nuova storia con cui iniziare una nuova saga… Meno male! Perchè siamo sinceri, di LeBeouf e compagnia bella non se ne poteva davvero più. Ben vengano dunque gli ingressi di Wahlberg, Stanley Tucci, ecc…ma la domanda vera resta: anche se con un nuovo plot, dopo tre film Autobot e Decepticon hanno ancora qualcosa da dare agli spettatori?

Sono passati cinque anni dai tragici eventi di Chicago, anni che l’umanità ha speso a dare la caccia a qualsiasi Transformers sul pianeta, Autobot compresi. La CIA infatti in segreto porta avanti una missione di sterminio contro gli alieni ancora presenti sul pianeta, aiutata dallo spietato cacciatore di taglie robot Lockdown. Il mercenario è sul libro paga dei Creatori, misteriosi esseri legati alla nascita dei Transformers, interessati al capo degli Autobot Optimus Prime, sul quale hanno posto una taglia. Il leader degli ex alleati dei terrestri, perso e ferito, è costretto dunque come i suoi fratelli a nascondersi per evitare la cattura, finché per caso non incontra Cade Yeager.

Cade (Mark Wahlberg) è un padre single ed un inventore di scarso successo, più bravo in effetti a riparare che inventare che nutre un profondo amore per la sua professione. Insieme alla bella figlia adolescente Tessa (Nicola Peltz) vive in Texas dove ha una piccola ditta che si occupa di invenzioni, del quale è socio in affari con l’amico di college Lucas. L’uomo un giorno compra un vecchio camion danneggiato con l’intento di ripararlo per ricavare un buon guadagno dalla sua vendita, salvo presto scoprire che quello che sta aggiustando non è un semplice veicolo bensì Optimus Prime. Cade è tentato di avvertire il governo ed incassare i soldi della ricompensa per chi collabora alla cattura di un alieno ma memore di ciò che gli autobot fecero per salvare la terra dai Decepticon, sceglie invece di prendersi cura del robot. Questa però è una scelta che attira le attenzioni della CIA. L’agenzia infatti ben presto rintraccia dove si trova Optimus e minaccia Cade e la sua famiglia pur di catturarlo. Il coraggioso Autobot decide dunque di sdebitarsi salvando i suoi nuovi amici con l’aiuto anche del ragazzo di Tessa, Shane (Jack Reynor), un giovane pilota di Rally.

La caccia spietata ai Transformers cela però risvolti ben peggiori di quelli immaginati. Il direttore della CIA, Harold Attinger (Kelsey Grammer) ha fornito i resti degli alieni uccisi al geniale magnate della tecnologia Joshua Joyce (Stanley Tucci in versione  Steve Jobs cattivo), il quale scopre il materiale che li compone, denominandolo Transformio. Esso può assumere qualsiasi forma e il suo utilizzo sembra destinato a far fare un salto tecnologico di anni luce all’umanità. Nei laboratori di Joyce si cerca inoltre di creare Transformers in serie ma l’utilizzo delle spoglie di Megatron come base è un gravissimo errore.

Per poter affrontare sia la minaccia dei Creatori che quelle provenienti dalla Terra, Optimus oltre ai suoi nuovi amici umani raduna anche i pochi Autobot rimasti: Hound, Crosshairs, Bumblebee e Drift. Ma per questa incredibile battaglia che li porterà in giro per il mondo tra L’America ed Hong Kong ai nostri eroi servirà pure l’aiuto di insperati quanto improbabili alleati: i giganteschi Dinobot.

Dopo Transformers 3 Bay aveva dichiarato che il suo lavoro con i robottoni della Hasbro era finito, conscio probabilmente che il suo ultimo lavoro aveva più bassi che alti qualitativamente parlando. Nel mondo di Hollywood si sa però che ciò che si dichiara non è mai definitivo ed eccoci qua a parlare dunque del quarto episodio della serie. Il buon Michael devo ammettere che è stato molto intelligente in questo film, in primis come già detto dando un taglio netto col passato e poi puntando tutto sui punti di forza del brand: l’azione spettacolare e l’autoironia.

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Il regista californiano come da sua tradizione imbottisce il film con adrenaliniche scene di inseguimenti, incredibili scontri a fuoco e spettacolari combattimenti all’arma bianca che vedono coinvolti sia robot che umani, il tutto sempre condito da quell’umorismo spaccone e tamarro tipicamente americano. Ben fatte anche le parti più “serie” dove si discute dell’esistenza e della natura umana, trattate con la giusta leggerezza per non stridere con il resto. Il risultato è un film che non annoia e che intrattiene e diverte senza mai prendersi sul serio per gran parte dei suoi 164 minuti. Ecco la durata è invece uno dei punti no del film. Se infatti c’è tanta azione e divertimento da una parte, dall’altra abbiamo un film che poteva essere più coinciso e soprattutto con meno buchi di trama.

Molti sono in effetti gli interrogativi che restano irrisolti a fine film (chi sono i creatori? Perchè cercano Optimus? ecc…) oppure le scelte che lasciano un po’ spiazzati ( ad esempio perché dare così poco spazio a Megatron?!). Sicuramente tutti i nodi saranno sciolti nei prossimi capitoli dato che è evidente che questo è l’inizio di una nuova saga, ma ciò non toglie che c’è un bel po’ di confusione a livello narrativo. Alcune scelte stilistiche sono invece da premiare come la sequenza del combattimento sui tetti di Hong Kong, tutta sviluppata in verticale, un omaggio al cinema action cinese. Oppure ancora il ritrovamento di Optimus nel vecchio cinema anni 50, una strizzata d’occhio ad un mondo dello spettacolo che non esiste più.

locBuona pure le prova recitativa del nuovo cast dove spiccano Wahlberg nel ruolo del protettivo papà inventore super pompato (si ha poco senso ma come si fa a non volergli bene?), Stanley Tucci in quello dello schizzato genio Joyce e Grammer in quello del bastardissimo e corrotto agente CIA. Azzeccati pure i nuovi design di un  Optimus più dark, di Bumblebee e le nuova squadre di Autobot e Decepticon che rimandano alle origini cartoon dei Transformers. A vincere su tutti però sono gli ignorantissimi Dinobot credetemi. Sul piano tecnico c’è poco da dire come sempre Bay non lesina su effetti speciali mozzafiato ed esplosioni a non finire. Normale amministrazione. Molto bene la colonna sonora curata da Steve Jablonsky in collaborazione con la band Imagine Dragons.

In conclusione Transformers 4-L’era dell’estinzione è un buon trampolino per il rilancio della saga, perfettamente conforme a ciò che ci si aspetta da un film sui robot Hasbro: esplosioni, randellate e tanta, tantissima tamaraggine senza mai prendersi sul serio. Siamo sinceri, in fondo cosa puoi esserci di meglio in un film action di un robot gigante che cavalca un dinosauro robot colossale?

 



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