Domenica, 20 agosto 2017 - ORE:09:47

The Walking Dead, conclusa la terza stagione in tv: tocca record inediti

The Walking Dead

The Walking Dead

The Walking Dead: la storia di una serie tv nata a partire da un fumetto

Il fumetto – creato da Robert Kirkman ed illustrato prima da Tony Moore e poi da Charlie Adlard – viene pubblicato a partire dal 2003 e tratta di un gruppo di persone che tentano disperatamente di sopravvivere in un mondo apocalittico, invaso dagli zombie (walkers, nell’edizione originale).

Non solo horror…ma sopravvivenza!

Apparentemente, il tema non sembra essere particolarmente interessante. La filmografia horror risulta essere pressoché satura di virus e zombie: a partire da L’isola degli zombie di Victor Halperin (1932), passando per La notte dei morti viventi di George Romero (1968), fino a raggiungere i vari Resident Evil (2002, 2004, 2007, 2010, 2012). Ma, nonostante l’abbondanza di prodotti che trattano l’argomento, The Walking Dead risulta essere un progetto tanto semplice quanto innovato, concentrando l’attenzione non sugli zombie, ma piuttosto su chi è riuscito a sopravvivere all’apocalisse. Alla base del lavoro di Kirkman c’è il tentativo di sviscerare la tematica della sopravvivenza e del conseguente mutare di priorità degli individui coinvolti.

L’opera di Kirkman ottiene un successo incredibile e nel 2010 l’emittente televisivo AMC decide di rendere omaggio al fumetto, facendo di The Walking Dead una serie tv ed adattando la storia. Rispetto al fumetto, la serie mostra capacità inedite. La storia originale funge da linea guida, permettendo l’inserimento di personaggi (tra cui i fratelli Dixon: Daryl e Merle) ed episodi dotati di maggior dinamismo. Ad un primo sguardo dunque le modifiche non sono sostanziali, ma nel corso delle tre stagioni Daryl conquista il pubblico e diviene uno dei personaggi centrali – ormai fidato braccio destro del leader Rick Grimes. Anche personaggi che nel fumetto paiono non godere di particolarmente attenzione, vengono sviluppati al meglio nella serie; chiaro esempio di questa tendenza è Shane Walsh, il migliore amico di Rick prima dell’apocalisse zombie. Shane muore nel primo volume a fumetti, mentre resterà uno dei personaggi cardine per ben due stagioni della serie televisiva.

Il successo della terza stagione

La terza stagione, conclusasi in Italia il primo di Aprile, ha portato a termine parte del filone narrativo già presente in quella precedente: alcuni dei personaggi delle stagioni precedenti hanno tirato le cuoia (Lori, Morgan, Andrea e Merle), altri fanno il loro ingresso (Michonne, il folle Governatore, Tyreese e il suo gruppo, Axel e gli altri detenuti).

La prigione avrà un ruolo centrale, stravolta dal suo uso nel mondo “pre-walking” diventa un rifugio sicuro, da proteggere dagli attacchi del Governatore e dagli zombie che scorrazzano nel cortile. Sarà qui, dando alla luce sua figlia, che Lori Grimes (forse uno dei personaggi meno amato della serie) morirà, continuando ad esistere nelle visioni di Rick – il cui dolore lo porta quasi alla pazzia. Grazie però ai suoi compagni di viaggio e sventura, il leader riesce a mantenere un minimo di lucidità ed a condurre il gruppo contro il Governatore. Il gruppo, capitanato da Rick, si trova anche ad affrontare un problematico risvolto etico: conservare l’umanità che li contraddistingue o rassegnarsi a questo nuovo mondo con ferocia? E quindi, dare ospitalità ad altri individui in difficoltà o escluderli condannandoli alla morte?

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L’ultimo episodio ristabilisce un ordine dal caos angoscioso di questa stagione: Merle – spregevole e razzista sin dalla sua prima apparizione – si riscatta, sacrificandosi eroicamente per il gruppo di Rick e del fratello Daryl; il Governatore si rivela finalmente anche ai suoi per l’uomo che è, giustiziando senza rimorso il suo stesso esercito; Michonne, fedele amica di Andrea, diventa un componente essenziale del gruppo; Carl, il figlio di Rick, abbandona definitivamente l’infanzia apprestandosi a diventare un efferato assassino. I superstiti della cittadina costituita dal Governatore (soprattutto anziani e chiunque non fosse in grado di combattere) vengono salvati da Rick e dai suoi e condotti all’interno della, ormai sicura, prigione.

Record di ascolti: 9 milioni di telespettatori

Le tre stagioni di The Walking Dead hanno collezionato svariati record di ascolto: il primo episodio della serie, Days Gone Bye (tradotto in italiano “I giorni andati”), ha registrato 5,3 milioni di telespettatori risultando il pilot dell’AMC con più ascolti. L’ottavo episodio della seconda stagione, Nebraska, è stato invece visto da più di 8 milioni di telespettatori, schiacciando così i record di tutte le serie tv trasmesse dalla tv via cavo americana. Ancora, l’episodio che conclude la seconda stagione, Beside the Dying Fire (tradotto “La linea della morte”), ha quasi toccato i 9 milioni di telespettatori ottenendo dunque un nuovo record. Quest’ultimo viene nuovamente battuto dal primo episodio della terza stagione, dal titolo Seed (tradotto “Casa dolce casa”), che ha collezionato ben 10,9 milioni di telespettatori. Anche l’ultimo episodio della terza stagione è riuscito ad ottenere quasi 11 milioni di spettatori, superando anche il pluripremiato Trono di spade.

Anche il web impazza per The Walking Dead

Dopo dieci giorni dalla conclusione della terza stagione, il mondo del web esplode ricamando sui possibili flirt della prossima stagione (in onda negli Stati Uniti dal 20 ottobre 2013) e sui risvolti emotivi di alcuni personaggi (primo fra tutti Carl e la sua tendenza verso l’oscuro). Si attende dunque questo nuovo capitolo, allietati non solo dai fumetti, ma anche dalle mini-serie diffuse online dall’emittente – The Walking Dead: Torn Apart e The Walking Dead: Cold Storage – e dai numerosi e differenti videogiochi a tema.



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