Sabato, 22 luglio 2017 - ORE:22:33

Ted: un film, un orsacchiotto, un’amicizia


Ted, a differenza di quello che si può pensare guardando il trailer, è un film inaspettatamente interessante. Le premesse dovevano essere tutt’altro che buone: la presentazione lasciava intuire infatti una storia basata più su scene divertenti e hot, ed invece si dimostra essere una pellicola con un’intreccio non banale.

Veniamo alla trama: E’ l’anno 1985, John è un bambino di 8 anni, timido e con alle spalle una famiglia molto premurosa. Il problema di John è che essendo molto timido, non riesce a infrangere quelle barriere di comunicazione con gli altri bambini della sua età; per questo motivo viene scansato ed escluso da tutti quanti.

John vorrebbe condividere un’amicizia con qualcuno, ma nessuno è disposto a considerarlo. Siamo alla mattina del 25 Dicembre, finalmente è Natale. John si precipita a scartare i regali e cosa trova nella grossa scatola? Un tenero e cicciottello orsacchiotto.

John lo chiama Ted ed inizia sin da subito a trattarlo come il proprio migliore amico, tanto da parlarci in continuazione. Una sera prima di andare a dormire John esprime il desiderio che Ted (l’orsetto è stato chiamato così) diventi reale per poter essere il suo migliore amico, e abbraccia il peluche sul letto. Una scena devo dire molto tenera che mi ha fatto pensare all’infanzia e a quanto anche i bambini possono esprimere il loro amore e la propria bontà su qualcosa che vorrebbero fosse più di un semplice giocattolo. Durante la notte passa una stella cadente e Teddy vive per la prima volta.

Ad ogni modo fin qua niente di speciale, uno svolgimento molto tranquillo e lineare. La mattina dopo il bambino di sveglia e si prende un sacrosanto spavento. Passata la paura, spiega ai genitori l’accaduto e ovviamente non gli credono. Così sbuca in cucina lo stesso Ted per spiegare di essere realmente vivo, e qui da notare una scena molto divertente in cui i genitori si spaventano così tanto da strappare più di una risata (con tanto di coltellacci in mano per difendersi).

Ad ogni modo gli anni passano, Ted diventa un personaggio conosciuto in America e perde pian piano quel modo dolce di rapportarsi con gli altri. Diventa infatti un tipo alquanto maleducato, festaiolo, fissato con donne, sesso e droga. L’aspetto che rimane invariato è però il rapporto di amicizia con John (adesso ha 35 anni) con cui convive assieme alla sua ragazza Lori(interpretata da Mila Kunis).

I due si vogliono bene e mantengono lo stesso legame di migliori amici come se fossero ancora bambini, e molto spesso questo è un altro aspetto che nel film viene rievocato spesso. Se ad esempio scoppia il temporale entrambi hanno bisogno di stare insieme per superare le proprie paure. Si confortano a vicenda e tutto poi va meglio.

La vita dei due però non è più spensierata come prima, sono diventati grandi ormai e certe cose da bambini non sono più conciliabili con la vita di un adulto, alle prese con tante responsabilità, lavoro e vita di coppia.

John(interpretato da Mark Wahlberg) fa un lavoro che odia ed il cui futuro non lo porterà da nessuna parte. Ted cerca ogni occasione buona per distrarre John da questi doveri e Lori, la sua ragazza, vuole cercare di far capire a John che è l’ora di prendere le distanze dal proprio orsacchiotto.

Insomma morale della favola ecco cosa Lori cerca di spiegare a John:

“Voglio che la finisci di fare il bambinone. Voglio che tu cresca una volta tanto. Devi prendere la nostra vita in mano, costruirci un futuro serio, senza che Ted ti continui a trascinare sulla cattiva strada.”

Il problema è che John ci ricade sempre. Quando Ted lo chiama, John non riesce mai a dire di no. I due hanno troppa voglia di stare insieme, e questo causa una forte frattura con Lori, che prima costringe John a cacciare di casa Ted; e in un secondo momento Lori caccia pure John, mettendo la parola fine alla loro storia.

Non fraintendete quello che ho appena scritto nel paragrafo sopra. Lori non è un personaggio cattivo, tutt’altro. Ama John e sa quanto vuole bene a Ted. Ma lo ama così tanto da capire che Ted per lui in questo momento è nocivo, e una storia tra loro due non potrebbe funzionare con un orsacchiotto che porta a casa prostitute e fa alcohl /droga party tutta la notte.

Dopo queste scene, Ted si rende conto che il suo comportamento è stato ingiusto sia verso Lori che John e vuole rimediare. Fa prima salire Johnny sul palco dove canta Nora Jones per dedicare una canzone a Lori che si trova in mezzo al pubblico, e poi parla direttamente con Lori per spiegarle che è disposto a lasciare per sempre John, purchè stiano insieme e siano felici. Una sostanziale dimostrazione di quanto il piccolo orsetto si dimostri generoso e sensibile, nonostante il carattere difficile. Le cose sembrano mettersi bene per tutti fin quando Ted viene rapito da un signore disturbato accompagnato dal figlio capriccioso.

E’ curioso come questo signore sia stato tutta la vita fissato con Ted. Infatti appena entrati in casa sua, l’orsetto nota la parete piena delle sue foto dal 1985 in poi. Lo stesso uomo conferma di averlo sempre voluto avere. Risulta doppiamente scontato il fatto che quest’uomo non lo lascerà mai andare via dalla sua casa ,poiché adesso Ted è il nuovo giocattolo del proprio figlio.
Ted, dopo che questo ragazzino gli strappa un orecchio per puro divertimento, riesce fuggire fino in cucina e ad avvertire via telefono John e Lora (che nel frattempo si sono riconciliati).

L’uomo svitato si accorge che Ted sta chiamando aiuto e così prende orso e figliolo, li carica in macchina e fugge. John e Lora riescono a vederli salire in macchina e scatta l’inseguimento. Dopo svariati tentativi di salvare Ted, con inseguimenti al cardio palma, la loro corsa si ferma allo stadio dove assistiamo ad una scena davvero molto triste:

Ted nel tentativo di scappare dal cattivo, si aggrappa su una transenna e inizia a salire arrampicandosi. Nel frattempo sopraggiungono John e Lori che assistono alla scena. L’uomo ossessionato da Ted lo insegue e nel tentativo di prenderlo, lo strappa di netto. Il peluche cade in mezzo al campo i footaball ormai esanime.

L’orsetto prima di morire dice queste esatte parole a John :”Sono nei guai…devo dirti una cosa. Non lasciarla andare di nuovo. E’ la cosa più importante… è la parte più importante della tua vita. Persino più di me. Lori è la tua rimbocca-amica ora. Lei è….”.

Dopo queste ultime parole il gelo. Ted è malauguratamente morto. Tutto sembra finito, John e Lori portano immediatamente a casa Ted e cercano con ago e filo di ricomporlo durante il temporale. Nella notte Lora esprime il desiderio che l’orsetto torni in vita e la mattina dopo accade l’impossibile: Ted è tornato in vita e non ha perso affatto il suo gusto per le battute. Il film si chiude con un abbraccio che sa di veri amici e la promessa che le cose in futuro andranno meglio, perché sono legati e lo saranno per sempre.

Ted, un film, un orsacchiotto, un’amicizia:

Veniamo alle prime impressioni. Ted non è un film solo divertente e per certi versi sconcio. E’ infatti anche un film toccante e a tratti drammatico, capace di far venire i lacrimoni agli occhi alle persone più sensibili. Il rapporto tra Ted e John non rappresenta solo lo sterile rapporto che un bambino puo’ avere con il proprio giocattolo, ma rappresenta quel legame forte che si chiama amicizia. Un’amicizia maturata per 27 anni e che rende ciascuno dei due protagonisti disposti a tutto pur di far star bene l’altro.

Quindi l’altro aspetto che viene fuori è sicuramente quello dell’altruismo e del sacrificio. Ted vuole così bene a John che è disposto a lasciarlo andare per fargli raggiungere gli obiettivi della vita di un adulto. Un gesto che denota quanto sia sempre importante in un’amicizia cercare di venirsi incontro. Oltretutto il rapporto tra John e Ted è soltanto una metafora per definire che non necessariamente se si hanno 35 anni, allora ci si puo’ considerare adulti effettivi.

Adulti si diventa quando si ha la maturità di capire ciò che ha la precedenza e cosa invece necessita di un ridimensionamento. Adulti lo si diventa solo dopo tanto tempo e al giorno d’oggi credo che l’età per diventare adulti non sia più dai 18 anni in su. Fatevi un giro per adempiere ai doveri burocratici e poi ne riparliamo tra altri 10 anni.



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