Martedi, 25 aprile 2017 - ORE:06:48

Scarface: il volo icarico di Tony Montana


Scarface

Scarface è un film del 1983 diretto da Brian De Palma su soggetto di Oliver Stone ed è un remake dell’originale film del 1932 di Howard Hawks. Quest’ultimo era ambientato a Chicago ai tempi del proibizionismo e trattava del traffico di alcolici, mentre quello di De palma si colloca negli anni 80 a Miami, all’epoca una della città cardine del traffico di Cocaina.

La pellicola racconta la storia della scalata al potere nel mondo del narcotraffico di Antonio “Tony” Montana (immenso Al Pacino), immigrato cubano che raggiunge Miami negli stati Uniti in seguito all’amnistia di Castro del 1980. Questo concesse a circa 125.000 prigionieri di abbandonare l’isola per riabbracciare i propri parenti negli USA (in realtà un modo per svuotare la strabordanti prigioni cubane).

La Trama

La Fuga dal ghetto Cubano – Tony insieme al suo amico fraterno Manolo Ribera detto “Manny” viene portato insieme agli altri esuli nel ghetto cubano di Freedom Town, in attesa di essere accolti o rispediti a Cuba. L’occasione di andarsene arriva quando Manolo comunica all’amico che il boss del narcotraffico Frank Lopez offrirà l’ingresso nel paese a chiunque ucciderà Emilio Rebenga, politico anch’esso esule nel ghetto, reo di aver assassinato anni prima il fratello del Gangster. Tony accetta subito esclamando “io un comunista lo uccido anche gratis”. Così durante una rivolta nel quartiere per le condizioni disumane in cui vivono i rifugiati, approfittando del caos creatosi Antonio pianta un coltello in pancia Ribera, ottenendo la libertà per lui e il suo amico.

La Fame di Denaro – Una volta fuori i due cubani ottengono un lavoro in un chiosco che vende panini, ma Tony non ci sta, vuole di più, ha fame di denaro e potere, ossessionato com’è dal suo distorto american dream. La nuova occasione arriva da Omar, scagnozzo di Lopez che propone ai due amici di lavorare con loro ed essi accettano immediatamente. Il primo compito affidato ai due amici è acquistare una partita di coca da alcuni colombiani in un hotel in città. Le cose non vanno come sperato purtroppo ed Angel, un compare di Tony  viene ucciso con una motosega davanti agli occhi di quest’ultimo. Grazie all’intervento di Manny e Chico, altro compagno di Antonio, i colombiani vengono uccisi e l’ultimo che era riuscito a fuggire viene freddato brutalmente in strada dal protagonista sotto gli sguardi scioccati dei passanti.

La Scalata al Potere – Dopo questa missione Tony entra nelle simpatie di Frank Lopez che lo loda per il suo carisma e la sua indole naturale da gangster. A casa di Frank conosce poi la moglie di quest’ultimo, Elvira Hancock (Michelle Pfeiffer) innamorandosene perdutamente a prima vista. Elvira è una donna viziata e incline alla noia che all’inizio rifiuterà con stizza le avances di Tony, ma col tempo arriverà a preferirlo al marito. Il cubano poi raccolti i primi soldi si reca a trovare la madre, fuggita anni prima da cuba insieme a sua sorella minore Gina. Antonio prova ad offrirle un aiuto economico, ma la madre lo caccia non potendo sopportare che suo figlio sia un criminale, ma in compenso ritrova l’affetto della sorella alla quale affida i contanti per aiutare la sua famiglia. Tony prova un affetto malato nei confronti di Gina arrivando minacciare pure Manolo di starle lontano appena lui fa un’apprezzamento su di essa.

Nuovi contatti – Tony diventato uno dei membri di spicco della banda di Lopez e viene inviato con Omar in Bolivia per trattare con il più grande coltivatore dello stato: Alejandro Sosa. Uomo colto, raffinato ed erede di una facoltosa famiglia del luogo ma capace di grande crudeltà, in quanto non esita ad uccidere Omar impiccandolo, sospettando che fosse un informatore della polizia. Antonio riesce ad ottenere però la sua fiducia ed una fornitura fissa di cocaina a prezzo elevato ma che frutterà molto denaro nel tempo. Questo accordo non soddisfa però Lopez e i rapporti tra lui e Tony si incrinano, spingendo quest’ultimo a mettersi in proprio con la promessa di non disturbare Frank nei suoi affari, ma continuando a corteggiare Elvira, causando l’ira del marito.

Il nuovo Boss – Frank assolda due sicari che tentano di uccidere Antonio, ma riescono solo a ferirlo ad  un braccio prima di essere uccisi a loro volta dal cubano. Tony furente raduna tutti i suoi compagni e si reca a casa di Lopez avendo capito chi lo voleva morto. Giunto da lui lo trova in compagnia di Bernstein, un poliziotto corrotto che fa affari coi criminali che dovrebbe arrestare, conosciuto in un’occasione precedente. Antonio fa strisciare ai suoi piedi il suo ex capo, lo illude di lasciarlo andare e invece lo fa uccidere da Manny, dopo si sbarazza pure di Bernstein in quanto lo aveva sempre disprezzato.

Il Crollo dell’impero – Morto Frank, Tony si sposa con Elvira e diventa il signore della droga di Miami, la sua scalata alla vetta sembra compiuta poichè possiede tutto quello che un uomo può desiderare. Ma il cubano vuole sempre di più accecato dalla sete di potere e denaro. In un crescendo di eccessi  la brama si rivelerà un’ arma a doppio taglio  in quanto lo porterà ad allontanarsi dalle persone che ancora gli sono vicine, autodistruggendosi, e portando a trasformare gli ultimi alleati in temibili nemici che neppure l’animo guerriero di Tony può affrontare da solo.

Scarface

L’Antieroe – Scarface è il primo Gangster movie di De Palma, filone di cui si innamorerà perdutamente producendo altri capolavori quali  “Gli Intoccabili” e “Carlito’s Way“. Film caratterizzato da un altissimo tasso di violenza cruda e linguaggio scurrile, cosa che lo fa o amare od odiare, è stato un successo di critica, botteghino e pubblico, con le solite polemiche all’epoca riguardo i contenuti.

Il regista accetta la sfida di portare sullo schermo la storia di un antieroe che nonostante la sua intelligenza e ambizione, si muove con troppa irruenza in un mondo che va conquistato con silente strategia, procurandosi troppi avversari per riuscire a spuntarla incolume. Nonostante questo Tony Montana non può non risultare un personaggio affascinante grazie all’interpretazione straordinaria di Al Pacino che porta sullo schermo tutta la l’aggressività, la strafottenza e la violenza del personaggio, trasmettendola anche  con il solo linguaggio del corpo e regalando al cinema una sfilza di scene diventate cult grazie alle sue battute. Sebbene Pacino sia il vero mattatore, tutto il cast recita ad un livello molto alto ed è ottima anche la prova di Michelle Pfeiffer.

Grande cura poi per la fotografia curata da John Alonzo e la colonna sonora di Giorgio Moroder con brani tipicamente anni 80 come l’indimenticabile  “Push it to the limit” nella scena del contasoldi.

Il Dio Denaro – Così come Icaro voleva volare il più vicino possibile al Sole, così Tony Montana vuole ottenere sempre più denaro e superare ogni eccesso (all’inizio sostiene che uno spacciatore non deve consumare ciò che vende, ma alla fine lo ritroviamo con la testa in una montagna di coca) fino però all’inevitabile caduta. La vita di Antonio è una parabola discendente di un uomo che dopo aver ottenuto potere, soldi e successo, si ritrova da solo nella sua ricchezza ormai inutile e che non può difenderlo. Emblematica è infatti la scena finale con Tony che deve combattere da solo la sua ultima battaglia con l’unico ausilio di un mitragliatore m16 ed una ingente sniffata della sua coca. Una vita esagerata che si conclude in modo esagerato, l’american dream che si rivolta contro chi lo ha perseguito.

 



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