Sabato, 29 aprile 2017 - ORE:00:59

Retrospettiva su : “Il Laureato”


Quest’anno “Il Laureato” spegnerà la quarantacinquesima candelina, un compleanno che vogliamo omaggiare con questa piccola retrospettiva.

Trama: Il giovane Benjamin Braddock (interpretato da un giovane Dustin Hoffman), è il rampollo di una famiglia alto locata, ed è appena tornato a casa dai suoi dopo aver ottenuto la laurea con il massimo dei voti, e per questo motivo viene organizzata una festa in suo onore. Qui incontra la Signora Robinson (Anne Bancroft), moglie del socio in affari del padre; questa è una donna molto affascinante, dall’aria un po’ malinconica ma con le idee molto chiare. Benjamin viene convinto dalla signora Robinson a riaccompagnarla a casa, e questa una volta giunti a destinazione, nell’intimità della dimora, si spoglia davanti al giovane, che cede alle lusinghe della donna. I due instaureranno una relazione extraconiugale, vedendosi furtivamente di notte nella stanza di un albergo. Benjamin scopre che la donna è infelice, infatti il suo matrimonio è compromesso, ed è stata costretta a sposare il marito perché rimasta incinta di una bambina, Elaine (Katharine Ross). Quando il padre di Ben viene a sapere che la figlia dei Robinson, Elaine sta per tornare dagli studi, che segue a Barkeley, chiede al figlio di uscire con lei o in alternativa di organizzare una festa a casa con la famiglia Robinson al completo. Ben preoccupato da una situazione che avrebbe potuto essere imbarazzante e compromettente, decide di uscire con Elaine, nonostante le proibizioni della signora Robinson, che rimane offesa dal gesto del giovane laureato. Ben cerca in tutti i modi di risultare antipatico e sgradevole agli occhi di Elaine, e ci riesce tanto che la ragazza si mette a piangere e lui è costretto a dirle che erano stati i suoi genitori ad imporgli di uscirci. Dopo questa confessione i due passano una meravigliosa serata, e decidono di continuare la frequentazione, che in breve tempo sfocerà in una storia d’amore.  La signora Robinson pressa il ragazzo, che frena la relazione con la figlia, alla quale confessa di avere una relazione con la madre. Elaine torna a studiare a Barkeley e qui si fidanza con Carl. Nel frattempo Ben è disposto a tutto pur di riconquistare l’amata e si trasferisce anch’esso nella cittadina, prendendo una stanza da un affittacamere. Lui dopo alcuni tentativi riesce a riconciliarsi con la ragazza, e le propone di sposarlo, ricevendo una risposta affermativa. Intanto il Signor Robinson viene a sapere della relazione adulterina della moglie con il giovane, mentre la moglie si reca personalmente a Barkeley per far terminare la storia d’amore tra i due ragazzi, minacciando Ben che non vedrà mai più Elaine, che nel frattempo è stata costretta ad abbandonare l’università. Prima di partire la ragazza scrive una lettera d’amore all’innamorato, il quale la riceve attraverso una compagna di stanza della ragazza. Ben cerca disperatamente la sua Elaine e viene a sapere dalla signora Robinson che molto presto la ragazza si sposerà. Dopo un’appassionante lotta contro il tempo Ben raggiunge la cerimonia, ma purtroppo la giovane si è appena sposata. Nonostante questo e dopo una colluttazione con alcuni parenti degli sposi, Ben riesce a raggiungere la sua amata e a portarla fuori dalla chiesa, scappando con lei a bordo di un autobus.

Considerando appunto l’anno di uscita di questa pellicola, le tematiche affrontate risultano molto innovative, giovanili e anche molto trasgressive per un pubblico degli anni ’60 non ancora completamente pronto per la visione di certe tematiche sessuali, come quella della signora un po’ annoiata e depressa da un matrimonio naufragato che seduce il giovane un po’ inesperto e impacciato. La curiosità è che tra il protagonista Dustin Hoffman e Anne Bancroft c’erano solo sei anni di differenza. Innovativa e assolutamente carismatica è la colonna sonora, in stile Pop di Simon & Garfunkel, che accompagna tutto lo svolgimento del film e risulta una piacevolissima compagna di viaggio; sono magiche le atmosfere descritte attraverso le note di “The Sound Of Silence” e di “Mrs. Robinson“; che in realtà non era stata scritta per il film, e aveva il titolo di “Mrs. Kennedy”.

Alcune scene e sequenze di questo film sono diventati oggetti dell’immaginario collettivo, come il momento in cui Ben urla il nome di Elaine da una vetrata della chiesa durante la cerimonia, scena che è stata più volte ripresa, o il primo momento intimo in albergo tra Benjamin e Mrs. Robinson, attimi molto intensi nei quali il personaggio di Dustin Hoffman è molto combattuto e lotta contro i sensi di colpa per quello che sta per fare, e pensa a come reagirebbero i suoi genitori se lo vedessero in quella situazione, ma cedendo alla fine alle grazie dell’attraente amante.

“Protagonista” del film oltre al già citato Hoffman risulta la sua vettura, un’Alfa Romeo Duetto rossa, che grazie alle corse disperate fatte in questo film è entrata nelle leggende dell’automobilismo, diventando oggetto di culto e icona della bellezza italiana a quattro ruote.

Il regista Nichols disse riguardo al suo lungometraggio: “La cosa che mi piace di più de Il laureato sono gli ultimi tre minuti del film, durante i quali i due giovani stanno seduti sull’autobus, frastornati e totalmente consapevoli di non aver risolto alcunché… Non sanno che diavolo dirsi… Molte cose sono possibili. Non si tratta di una conclusione, per Benjamin molte scelte rimangono aperte.” Ed è così il finale più che lasciare agli spettatori un senso di “e vissero felici e contenti”, vuol far riflettere. Il 1968 con tutte le sue rivoluzioni e cambiamenti globali era infatti alle porte.



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