Lunedi, 20 novembre 2017 - ORE:22:18

Recensione Jurassic World: il parco riapre!


jurassic world

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Quattordici anni dopo l’ultima visita organizzata, il parco a tema più famoso del cinema riapre le porte al pubblico con fantastiche nuove attrazioni. Alla produzione di questo Jurassic World resta solido colui che portò al successo la saga ovvero il maestro Spielberg, ma alla regia, silurato Joe Johnstone, è subentrato il giovane Colin Trevorrow. Risultato? Tanti dinosauri, tanta azione e dunque tanto divertimento anche se un po’ più trash rispetto ai precedenti capitoli.

Trama di Jurassic World

Sono passati ventidue anni dagli eventi di Jurassic park e su Isla Nublar è finalmente attivo un parco a tema sui dinosauri perfettamente funzionante e sicuro. Il parco appartiene a Simon Masrani ( Irrfan Khan)  magnate indiano che rilevò nel 1998 la InGen, società del vecchio proprietario John Hammond, promettendo a quest’ultimo di dar vita al suo sogno: il Jurassic Park. Riaperto dunque nel 2005 con il nuovo nome di Jurassic World, il parco si rivela da subito una macchina da soldi imponente, con 98,000 visitatori solo nel primo mese d’apertura.

Il successo della struttura si basa interamente sulla presentazione costante di nuove attrazioni, spesso finanziate da importanti sponsor, che il laboratorio di ingegneria genetica riesce a produrre. Le creature come sostiene Claire Dearing (Bryce Dallas Howard), la responsabile delle operazioni del parco, più sono grandi più attirano pubblico. Le entrate però a causa della mancanza di nuovi giganti stanno calando e perciò al direttore del centro di ricerca Henry Wu viene espressamente richiesto un nuovo super predatore da lanciare come novità. Nasce così l’Indominus Rex, il primo dinosauro ibrido (ovvero costruito assemblando DNA di varie creature).

Jurassic World

Prima di presentarlo però Masrani chiede a Claire di far visionare la creatura a Owen Grady (Chris Pratt), un ex militare che ora lavora nel parco insieme all’amico e collega Barry (Omar Sy) e svolge ricerche comportamentali su un branco di quattro Velociraptor. L’I- Rex di sesso femminile ha manifestato infatti un comportamento strano durante la sua cattività, comportamento che Owen definisce subito “sociopatico” in quanto sembra che la bestia sia dotata di grande intelligenza pur essendo un dinosauro. Le paure dell’ex soldato si tramutano in realtà quando il mostro riesce con astuzia a fuggire dal suo habitat.

Il terrore tra i 20.000 visitatori si diffonde rapidamente. Owen e Claire si troveranno a combattere per impedire la tragedia, cercando allo stesso tempo di ritrovare i nipoti della giovane, Zach e Gray, venuti per farle visita ma dispersi per colpa dell’ondata di panico ed anche di scoprire il mistero sulla nascita dell’I- Rex legato alle losche manovre di Vic Hoskins (Vincent D’Onofrio), un ex membro della InGen.

Analisi e commento di Jurassic World

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Rilanciare la saga di Jurassic Park dopo il deludente terzo capitolo non era compito facile ma con Jurassic World Colin Trevorrow ha svolto nel complesso un ottimo lavoro. Con un’anima marcatamente più action questo quarto episodio abbandona le atmosfere thriller dei suoi predecessori in favore di adrenaliniche sequenze e spettacolari scene che vedono coinvolti umani e dinosauri. Tra rocamboleschi inseguimenti ed epici scontri da giganti non c’è davvero tempo per annoiarsi grazie ad un comparto tecnico di primissimo livello. Inoltre ai fan storici non sfuggiranno i continui rimandi e citazioni ai precedenti episodi della saga. Peccato però per qualche scricchiolio nello trama che potrebbe far storcere il naso ai più esigenti, soprattutto nel finale (Raptor voltagabbana? Alleanze tra dinosauri?…Vabbè)

Sul piano recitativo invece il cast si comporta più che bene complici anche le parti decisamente semplici: abbiamo Praat nel ruolo del macho amico dei raptor, la Howard in quello della donna tutta lavoro e carriera, Irrfan Khan è il miliardario eccentrico e scapestrato e D’Onofrio il classico bad guy. Il personaggio più interessante paradossalmente non è umano ma è bensì l’Indominus Rex, “cazzutissimo” super predatore dalle mille risorse.

Dunque nonostante la vena più action e qualche passo falso nella storia Jurassic World resta un ottimo action movie che riabilita la saga dopo Jurassic Park III e che mantiene intatti i temi storici: il rispetto per la natura e il pericolo per l’uomo di giocare a fare Dio. Una domanda però sorge spontanea: ora che è stata introdotta l’idea di dinosauri ibridi, un eventuale sequel non rischierà di sfociare nella fantascienza più schietta? Vedremo, ma intanto godiamoci la riapertura dello storico parco che tutti vorremo poter davvero visitare, sebbene a nostro rischio e pericolo.



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