Martedi, 21 novembre 2017 - ORE:14:33

“My Week With Marilyn”, un film in onore di una donna bella e fragile, un’icona sexy intramontabile come Marilyn Monroe


 

Il 1 giugno 2012 ricorrono i 50 anni dalla scomparsa di Marilyn Monroe , pseudonimo di Norma Jeane. Per ricordarla il Festival di Cannes 2012, che si terrà dal 16 al 27 maggio, le dedica la sua locandina ufficiale. Inoltre nel giorno che sarebbe dovuto essere il suo 86°compleanno, uscirà in Italia la pellicola “My week with Marilyn” di Simon Curtis.

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Con uno script importante e ad un cast inattaccabile, “My week with Marilyn” è basato sui diari di Colin Clark, scritti nel 1957, quando è aiuto regista per il film “Il principe e la ballerina”, interpretato dalla Monroe , ormai divenuta una celebrity mondiale, e dall’affascinante attore britannico Laurence Olivie, nella ridente Londra degli anni cinquanta. Durante il set , la bellissima star conosce il giovane Clark che si propone da “guida” alla città, facendola distrarre dalla routine di Hollywood e dalle pressioni del lavoro.

Forse solo Michelle Williams poteva interpretare una donna con la “D” maiuscola del calibro della Monroe: indubbia somiglianza fisica, capelli biondissimi, dolcezza nei lineamenti, sguardo malinconico, e un mix di sensibilità e fragilità. Per non parlare del fatto che ambedue hanno avuto un’infanzia e un’adolescenza travagliata e tormentata: all’età dei 15-16 anni sono fuggite di casa alla ricerca di una vita migliore, con la speranza di trovare la felicità, e magari il successo, come nel caso della Williams che è scappata di casa per inseguire il sogno di diventare attrice.

L’attrice americana ha dovuto studiare moltissimo per questo film: ha letto ogni biografia, visto ogni filmato, imparato la famosa camminata della diva , nonché messo su 6 chili! Michelle si è fatta un’interprete drammatica di notevole raffinatezza nell’avvicinarsi al personaggio della Monroe , e di un’ efficace bravura nello spostare la nostra attenzione sulla vita interiore, contraddittoria e fragilissima, della signora Monroe. Perchè la verità è un’altra: la Monroe non era solo una donna solare, sensuale e con un concentrato di sex appeal che riusciva a far cadere ai suoi piedi ogni uomo. E in “My week with Marilyn” la Williams, flettendosi sulle sue eccellenti capacità drammatiche e marchiando il suo alter ego con una forte connotazione psicologica, ci regala una sua visione personale e commovente. Una donna che celava tristezza e insoddisfazione, incertezze recitative, aveva il costante bisogno di amore per non essere lasciata in balia di se stessa, temeva la solitudine, e la sua fragilità si era tradotta negli ultimi anni della sua esistenza nell’abuso di alcool, di pillole e di crisi di panico.

Insomma un film da non perdere, intrigante nel titolo , e divertente quanto drammatico nella trama , che ci porta a conoscere il volto nascosto della diva che ancora oggi, a cinquantanni dalla sua morte, profuma di leggenda.



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