Sabato, 22 luglio 2017 - ORE:22:45

Malefica… Ma malefica dove?!


malefica

Attenzione: la recensione contiene spoiler

Appena ho visto le prime foto di Angelina Jolie che vestiva i panni di Malefica ho pensato “Caspita è davvero Malefica!”.

Poi è arrivato il primo trailer e ho pensato “Eppure non mi sembra Malefica…”. Infine è uscito il film, sono andato a vederlo e ho pensato “Questa è tutto fuorchè Malefica!” Si perché il regista Robert Stromberg si è incaricato di fare un remake de La bella addormentata nel bosco che con la storia originale non ha nulla a che vedere. Se infatti come me pensavate che fosse la famosa favola esplorata dal punto di vista della leggendaria strega beh… avete toppato.

Toppato alla grande. Cosa che del resto ha fatto pure chi ha concepito questo film. Non lo dico per il gusto di sfogarmi per la delusione ma perchè è oggettivamente brutto e con ordine vi spiegherò i motivi incominciando dalla trama.

Tanto tempo fa…

Esistevano due regni confinanti, uno abitato dagli umani e uno dalle creature magiche, la Brughiera. Gli uomini a conoscenza delle ricchezze che risiedevano li bramavano di conquistarla ma senza successo. Nella incantata Brughiera viveva una giovane fata dalle immense ali, la più bella e la più forte di tutte: Malefica (ma come si fa a chiamare una fata Malefica?!).

Malefica Stefano

Un giorno Malefica fa la conoscenza di Stefano, un ragazzo umano che aveva tentato di rubare delle gemme del magico luogo. La fata risparmia la vita del ladruncolo e tra i due nasce pure una bella amicizia che col passare degli anni si trasforma in amore.

Malefica e Re Enrico

Diventato adulto, Stefano (Sharlto Copley) si allontana sempre di più da Malefica per entrare invece nelle grazie del Re Enrico, accecato dall’ambizione di elevare il suo rango sociale. Malefica nel frattempo è diventata la protettrice della Brughiera grazie ai suoi grandi poteri magici. L’avido Enrico prova l’ennesimo attacco al confine ma la fata insieme ad altre creature magiche respinge senza difficoltà l’esercito del sovrano, lasciandolo gravemente ferito.

Il Re morente, che non ha eredi se non la figlia Leila, proclama che chiunque gli porterà la prova di aver ucciso la fata potrà sposare la giovane e dare inizio ad una nuova discendenza reale. Stefano fiuta la sua grande occasione e dopo anni di assenza torna da Malefica. Sfruttando i sentimenti che la donna prova per lui riesce con l’inganno a drogarla e a lasciarla senza sensi. Per quanto meschino Stefano non ha però il coraggio di ucciderla ma compie un atto forse ben peggiore: le strappa le ali e le porta come prova del suo successo da Enrico. Stefano sposa così Leila e diventa nuovo re, coronando i suoi sogni di potere.

Re Stefano

Malefica, da ciò, esce distrutta nel corpo e nell’anima, l’odio diventa la fonte dei suoi poteri che diventano più forti ma pure più oscuri, tramutandola in una strega. Si autoproclama pure lei sovrana ed erge un suo trono nella Brughiera e insieme al suo servitore, Fosco (Sam Riley), un corvo a cui salva la vita, spia gli avvenimenti del regno vicino.

La nascita della figlia di Stefano, Aurora, è la goccia che fa traboccare il vaso e fa  sprofondare Malefica nel desiderio di vendetta. Accecata dalla rabbia  la strega si reca alla festa in onore della bimba per portarle un suo personale “regalo”. Malefica irrompe nella sala del trono del castello mentre Giuggiola, Fiorina e Verdelia, tre fatine buone stanno distribuendo le loro benedizioni alla piccola e scatena la sua furia lanciando una tremenda maledizione su Aurora:

prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno, essa si pungerà un dito con l’ago di un arcolaio e cadrà in sonno simile alla morte.

Malefica Maleficio

Nessun potere terreno potrà spezzare il maleficio. L’unico modo che avrà per risvegliarsi sarà “il bacio del vero amore”. Quest’ultima formula è aggiunta con scherno, ripensando mestamente al suo sogno d’amore infranto da Stefano.

fatine

Il Re affida dunque la figlia alle tre fatine affinché la nascondano dalla strega fino al compimento di sedici anni ed un giorno, nel mentre nel il regno vengono distrutti tutti gli arcolai. Malefica però non impiega molto a scoprire dove sia la bimba, ma il suo odio per la piccola col tempo comincia a mutare in qualcos’altro mentre invece l’ossessione di salvare la figlia fa scivolare lentamente Stefano nella follia…

maleficaSarò molto breve perchè alla fine il tutto si può riassumere in poche righe. Cose positive: costumi ed effetti speciali di ottimo livello e bella colonna sonora con la partecipazione di Lana del Rey. Poi spezzo una lancia in favore degli attori incolpevoli e soprattutto della Jolie, bravissima nei panni di Malefica e non è colpa sua se il personaggio non sa se è buono, cattivo, neutrale, ecc… e dicendo questo si arriva subito al punto focale del film: non ha, come si dice dalle mie parti ,”un verso”. Perchè se tu chiami il film Malefica ed in ogni trailer mostri la strega in tutta la sua cattiveria e potenza, non puoi propinare 90 minuti di un personaggio che passa da buono a cattivo a seconda di come tira il vento. Passi a narrare il perché Malefica diventa malvagia, ma ciò lascia il tempo che trova perché la favola originale è talmente stravolta, che la Malefica che ricordavamo apparirà sullo schermo solo 10 secondi. Dopo la strega si dedicherà ad allevare la piccola Aurora al posto delle tre fatine, qui dipinte come “dementi” e non lo dico io ma sono parole di Re Stefano. Dopo la nostra eroina comincia a provare affetto per la povera Aurora tanto da tentare di spezzare la maledizione senza riuscirci perché parole sue  “Nessun potere terreno potrà spezzare il maleficio.”

Geniale vero?

I personaggi

Dato che ho già introdotto le fatine, facciamo veloce carrellata dei personaggi:

Re Stefano, un ladro, bugiardo, infame che diventa sovrano e poi dopo diventerà il vero cattivo in quanto pur di eliminare Malefica non si farà scrupoli di mettere in pericolo pure la figlia, impazzendo del tutto.

Il Principe Filippo, si vede due minuti nel film e nel momento del bisogno, quello del bacio salvatore, è inutile perchè non funziona.

Fosco il corvo, l’unico che mi è piaciuto perchè pure lui sa che si trova in un grande caos e poveraccio non può farci nulla finendo con l’essere usato pure come cane o cavallo.

Infine la principessa Aurora, sempre allegra e sorridente, definita da qualcuno “l’eroina femminista” del film insieme a Malefica, perchè facendo come le pare finisce per pungersi da sola.

L’intreccio raggiunge il culmine quando a risvegliare la principessa è il bacio sulla fronte che le da Malefica, lei che provava vero amore per Aurora ed ecco così che il tutto si salva con l’appellativo di “moderna favola femminista che ci mostra la realtà”.

Stiamo scherzando? Io lo trovo offensivo nei confronti di ogni spettatore ma soprattutto del pubblico femminile. Una sequela di ridondanti clichè sull’uomo che sfrutta la donna per i suoi affari e della donna vendicativa che però si redime ed ottiene infine la sua giusta vittoria.

Eh si questo è realismo puro, un nuovo messaggio da dare alle bambine di oggi. Se per ottenere elogi su un argomento tanto delicato, quanto abusato ultimamente, quale è quello della figura della donna nella società moderna, basta un film con una trama del genere, scusate ma preferisco le care vecchie favole. Esse tutt’oggi sono colme di significati e messaggi sul bene e sul male, forse per qualcuno non più attuali, ma senz’altro meglio di questa enorme speculazione commerciale mascherata da “favola new age”. In conclusione io amo la vecchia Malefica, quella oscura e dalla risata malvagia,vestita come imperatrice del male rispetto a questa infilata nel costume di Catwoman.



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