Mercoledi, 1 marzo 2017 - ORE:18:44

La Furia dei Titani


Perseo, dopo un’epica battaglia contro il Kraken cerca di condurre una vita tranquilla. La moglie Io è misteriosamente morta e pescare con suo figlio rimane il suo unico interesse. La spada viene sotterrata con la sua voglia di combattere e di essere qualcuno. Questo idilliaco stile di vita viene interrotto quando suo padre, Zeus (Liam Neeson), chiede il suo aiuto contro il risveglio di un nuovo titano. Nonostante un primo rifiuto, Perseo si ritrova immerso nel mondo epico della Grecia antica combattendo contro chimere, ciclopi, minotauri e mostruosi esseri con due busti e due teste chiamati Makhai. In suo aiuto accorreranno Andromeda (presente nel primo film con l’attrice da Alexa Davalos, ruolo passato ora a Rosamund Pike), Agenore ed un semipazzo Efesto(B) che ricorda molto Leonardo Da Vinci. Gli effetti speciali spiccano con la forte immagine di Cronos titano lavico, resa al meglio dai suoi movimenti, dal labirintico Tartaro e dai mostri che si susseguono. Nonostante il gran numero di pubblicità girata attorno al film, “La furia dei titani” incassa meno del suo predecessore “Lo scontro dei titani” prendendo un 6,3 su 10 su imdb. Tutto sembra ripetersi in un film d’azione con un susseguirsi di situazioni talmente concitate da non lasciar spazio ad una vera e propria trama. L’azione è protagonista accantonando i personaggi la cui caratterizzazione viene accennata da qualche battuta di scarso successo. Nonostante nel film si parli di rapporto padre-figlio, di amore e di riscatto dell’uomo sul Dio potente ed intoccabile “La furia dei titani” non riesce ad arrivare a toccare lo spettatore confermando la regola del “secondo film”. Questi rapporti interpersonali erano stati resi decisamente meglio nel primo film di questa saga, ad ulteriore dimostrazione che anche nelle pellicole di pura azione e avventura un minimo approfondimento psicologico riesce a farci immedesimare di più nei personaggi. Altra nota non del tutto positiva resta la chiave di lettura del film, in cui sono stati inseriti mille temi come in tutti blockbuster americani in cui si tenta di accontentare un po’ tutti senza riuscirci completamente. Resta comunque primo nella classifica Box office di Coming soon con un guadagno di 1.267.613 nella prima settimana di uscita.



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