Giovedi, 19 gennaio 2017 - ORE:22:19

Il Quinto elemento: Blockbuster made in France


Il Quinto elemento

Il Quinto elemento: il sogno nel cassetto di Luc Besson

Il Quinto elemento è un film di genere fantascientifico/azione del 1997 diretto da Luc Besson. Il regista francese dopo il successo di Leòn decise di realizzare il suo sogno nel cassetto: dirigere un kolossal Scifi degno di Hollywood. Ottenuti  dunque 90 milioni di dollari dalla Gaumont, Besson sfidò i blockbuster americani  con le loro stesse armi: spettacolo, azione, grandi effetti speciali e soprattutto un cast composto interamente da stelle del cinema. Intuizioni geniali del regista parigino sono però il coinvolgimento dell’ex top model Milla Jovovich e del re degli action movie, Bruce Willis. Pronti ad un giro su questo ottovolante esplosivo?

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Poco prima che il mondo sprofondi nella Grande Guerra due archelogi, un professore ed il suo assistente, Billy (cameo di Luke Perry) scoprono in un misterioso tempio Egizio dei geroglifici che testimoniano il passaggio di esseri extraterrestri sul pianeta. Mano a mano che proseguono la traduzione vengono a conoscenza di un’antichissima profezia che narra di “Un Grande Male” che si risveglia ogni 5000 anni per distruggere per sempre la vita e di cinque reliquie che possono sconfiggerlo. Quattro pietre che rappresentano gli elementi: acqua, aria, terra e fuoco, disposte intorno ad un quinto elemento, “L’essere perfetto”, dotato del potere necessario per distruggere l’oscurità. L’anziano archeologo pregusta già il successo della sua incredibile scoperta, quando nel tempio entra un vecchio sacerdote, custode del luogo. Il religioso è l’ultimo discendente di un ordine monastico che per millenni ha preservato il segreto della profezia. Il sacerdote dunque anche se estremamente combattuto decide di uccidere i due archelogi per evitare che rivelino al mondo le loro scoperte. Prova dunque ad avvelenarli durante un brindisi ma fallisce poco prima che i suoi “maestri” ritornino sulla Terra.

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Fuori dal tempio atterra dunque la colossale astronave dei Mondoshawan, grandi alieni biomeccanici, custodi della pace dell’universo. Gli extraterrestri aprono una porta segreta nell’antico edificio e rivelano una stanza che contiene le cinque reliquie, che decidono di portare lontano dal pianeta azzurro perché ritenuto ormai non più sicuro. Prima di ripartire  verso lo spazio profondo però consegnano la chiave della stanza segreta al sacerdote, affidandogli anche la missione di trasmettere la conoscenza fino al momento del loro ritorno.

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In un punto remoto della galassia Il Male appare come un gigantesco globo infuocato sotto gli occhi attoniti dell’equipaggio di un’astronave da battaglia della Federazione Terrestre. Il generale Stedler ufficiale al comando della nave si mette subito in contatto col Presidente della Federazione Lindberg che riunisce un consiglio di guerra. A questa riunione di emergenza sono chiamate non solo e le cariche più alte dell’esercito ma anche quelle religiose e tra queste vi è padre Vito Cornelius (Ian Holm) custode della profezia del quinto elemento. Il religioso tenta di dissuadere i militari dall’attacco alla sfera, perché ciò la renderebbe solo più forte, ma ormai è troppo tardi, la nave da guerra viene inghiottita da una gigantesca vampata di fuoco. Lindberg decide dunque fidarsi della parola del prete che gli narra la profezia e del pericolo apocalittico che incombe su tutto l’universo, riuscendo dunque a convincere il politico a fidarsi dei Mondoshawan. 

zorgLa parte del cattivo: Zorg

A questi ultimi dunque viene concesso il permesso di procedere verso la Terra ma durante il viaggio la loro astronave viene attaccata ed abbattuta dai mercenari Mengalores, guerrieri alieni mutaforma. Dietro l’attacco si cela lo spietato industriale militare Jean Baptiste Emanuel Zorg (Gary Oldman) lasciatosi sedurre dalle promesse di denaro e potere del Male. Sebbene tutto sembri perduto,tra i rottomi della nave Mondoshawan viene ritrovato un brandello di tessuto organico appartenente ad un essere sconosciuto ed immediatamente trasportato in un laboratorio terrestre nella ipertecnologica New York. Qui tramite un sofisticatissimo sistema di clonazione viene riportato in vita, rivelandosi come una giovane e bellissima donna umana, Leelo (Milla Jovovich). Appena sveglia la ragazza è confusa e spaventata e cera di comunicare, ma il suo linguaggio arcaico non viene compreso dagli scienziati e dai solati del laboratorio. Decide dunque di fuggire sfruttando la sua grande forza ed agilità e per evitare la cattura non esita a buttarsi dal cornicione dell’edificio nel quale si trova, salvandosi atterrando nell’aero taxi di Korben Dallas (Bruce Willis).

Korben, tassista con alle spalle un passato da militare ed un matrimonio fallito, si trova invischiato in una situazione incredibile, ma non appena incrocia lo sguardo della ragazza, non esita a fare di tutto per aiutarla. Dallas fugge in modo rocambolesco alla polizia sfrecciando tra i grattacieli della Grande Mela e porta la giovane da padre Vito Cornelius, uniche parole che ha capito nel tentativo di comunicare della sua passeggera. Il religioso sul corpo della giovane nota un tatuaggio che lo sciocca: la ragazza è la reincarnazione del quinto elemento. Il destino di Korben ormai è legato ormai indissolubilmente a quello della donna e reintegrato in servizio dovrà dare il meglio di se per proteggere Leelo, Cornelius e Ruby Rod (Chris Tucker), un isterico speaker radiofonico che incrocia nella sua missione di recuperare le pietre. Ebbene si, le pietre. Esse non erano sulla nave Mondoshawan come credeva Zorg . Adesso sia bene che male sono alla loro ricerca, la posta in palio è la salvezza o la distruzione dell’universo.

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Un ottimo action movie

Il Quinto elemento è un esempio lampante di come dovrebbe essere costruito un ottimo action movie: un mare di piombo, esplosioni, inseguimenti, ironia ignorante da duri ed una trama che sebbene per niente originale cattura l’attenzione degli spettatori. Besson in più arricchisce il tutto aggiungendo il suo personalissimo tocco, strizzando l’occhio agli storici fumetti fantascientifici francesi, coloratissimi e con quei personaggi vestiti pop come nel suo film (non per nulla i costumi del film sono griffati Jean Paul Gaultier). Il parigino quindi si dimostra regista capace di sfondare il botteghino (oltre 240 milioni di incasso nel mondo) ma senza rinunciare al proprio stile, dando dimostrazione di grande ecletticità.

L’azzeccata scelta dei personaggi

Merito dunque a Besson certo ma anche agli che si dimostrano perfetti per nei ruoli assegnati loro. Ian Holm è il maldestro ma coraggioso padre Cornelius, personaggio al quale dona grande intensità e simpatia. Gary Oldman è invece il folle e cinico Zorg e quando all’attore inglese si affida il ruolo del cattivo il risultato è assicurato. Chris Tucker è lo speaker  Ruby Rod, effemminato e collerico e per questo  estremamente comico da vedere mentre fa da spalla a Korben nelle scene più concitate del film. Il duo Willis/Jovovich è poi spettacolare. Lui è il duro e ruvido eroe anni 90, infatuato dell’affascinante ed indifesa straniera che protegge con le unghie e con i denti. Lei invece dietro quest’aria da giovane ingenua nasconde un animo guerriero ed una forza che va al di la di ogni immaginazione.

In aggiunta abbiamo anche un piano tecnico davvero di alto livello con una bellissima resa visiva della fotografia, grandi effetti speciali ed un colonna sonora ben congegnata ed efficace curata dal veterano Eric Serra.

Se cercate una pellicola con la quale passare spensieratamente una serata, Il Quinto elemento è quello che fa per voi. Ignoranza e azione spettacolare ma anche carattere ed una lotta bene/male ben costruita rendono questo giocaattolone made in France un action/scifi da riscoprire.



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