Mercoledi, 28 giugno 2017 - ORE:21:09

Cloud Atlas: Il grande ritorno dei Wachowski


Cloud Atlas

Cloud Atlas: “100 milioni” di ragioni

Cloud Atlas è un film del 2012 diretto da  Tm Tykwer insieme ad Andy e Lana Wachowsky, basato sull’omonimo libro di David Mitchell. Dopo 5 anni di silenzio  dal fiasco colossale di Speed Racer, i fratelli di Matrix tornano a cimentarsi con un film di spessore e di difficile produzione, in primis perché nessuna major di Hollywood era intenzionata a finanziare il loro progetto dopo il disastro della precedente pellicola ed inoltre perchè il romanzo di Mitchell era ritenuto dal mondo del cinema infilmabile a causa della sua complessa trama. Così i due registi, abbandonati dall’industria cinematografica americana hanno presentato la loro idea a quella tedesca, che ha stanziato al duo un budget di 100.000.000 di dollari con l’intento di produrre il primo blockbuster della Germania. Cloud Atlas è dunque il film più costoso di tutta la storia del cinema tedesco, ma vale tutti i soldi spesi e la fiducia riposta nei Wachowski? La mia risposta è si, e vi spiegherò il perché.

1 Film, 6 Storie

Iniziamo dunque dalla trama, ritenuta tanto complicata da impedirne una trasposizione sul grande schermo. La pellicola è divisa in sei differenti storie, ognuna ambientata in epoche diverse, ma tutte legate  insieme da minimi, ma fondamentali, elementi in comune (un esempio lampante è la voglia a forma di cometa che in ogni storia è presente sul corpo di un personaggio). Ogni storia appartiene poi ad un genere filmico diverso che crea un caleidoscopico quadro d’insieme, e dunque per chiarezza è d’obbligo stilare un elenco in ordine cronologico:

adam-edwing

Anno 1849

Il ricco e altolocato avvocato Adam Edwing è in viaggio nel Pacifico per rientrare a casa, in America. Durante la traversata conosce lo schiavo nero Atua, mentre a sua insaputa il suo amico il Dr. Goose sta attentando alla sua vita. La storia con le caratteristiche del film storico, è raccontata tramite le annotazioni sul diario di Adam ed i temi trattati sono quelli dell’abolizione della schiavitù e della discriminazione razziale.

 

 

Cloud-Atlas_Robert-Frobisher_001Anno 1936

Il giovane compositore bisessuale Robert Frobischer, a Zedelghem vicino Edimburgo, lavora come copista per il famoso musicista Vyvyan Ayris, ricercando nel frattempo la melodia perfetta da lui chiamata “L’Atlante delle Nuvole”. La sua storia con le caratteristiche dei film drammatici ci viene raccontata dalle sue lettere inviate al caro amico ed amante Rufus Sixsmith. Tema portante è quello dell’omofobia.

 

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Anno 1972

A Buenos Yerbas, California, la reporter in carriera Luisa Rey s’imbatte nell’anziano  dottor Rufus Sixsmith, che le dona informazioni confidenziali sull’insicurezza della nuova centrale nucleare, fornendole le prove per una grande inchiesta giornalistica, ma mettendola anche in grave pericolo. La sua storia ha la struttura dei film noir ed il tema trattato è lo strapotere delle compagnie energetiche.

 

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Anno 2012

L’anziano editore Timothy Cavendish viene ricattato dai fratelli di un suo scrittore di punta, che di fatto è un malavitoso di Londra. Pressato dunque da un’ingente richiesta di denaro, implora l’aiuto del fratello maggiore, che rancoroso nei suoi confronti per le passate domande di prestiti e per l’adulterio con la moglie, lo fa rinchiudere con l’inganno in una casa di riposo. Questa si rivelerà una vera e propria una prigione per Timothy che tenterà con ogni di mezzo di scappare. Storia con le caratteristiche della commedia, tratta i temi della senilità e del trattamento degli anziani nella società moderna.

 

somni-451Anno 2144

In un futuro distopico, a Neo Seul, un governo totalitario ha imposto l’ateismo esattamente come fosse una religione e la corrente di pensiero a cui tutti sono obbligati rimanda chiaramente alle ditttature socialiste. La violazione dei principi definiti “catechistici” è punita con la pena di morte. In questo mondo Sonmi 451 è una arteficio (un clone) che lavora come cameriera/schiava in un locale che ricorda terribilmente i nostri Mc. Donald. Essa con l’aiuto del rivoltoso  Hae-Joo Chang fugge dalla sua condizione di schiavitù e scopre la terribile verità che si cela dietro al rito che celebra la fine del “contratto” delle arteficio come lei. Sonmi diverrà così la portavoce del messaggio di denuncia e simbolo della grande ribellione. Episodio cyber punk che strizza l’occhio a Matrix, ha le caratteristico del film di fantascienza ipertecnologico ed i temi trattati sono la denuncia alle dittature di ogni genere e alla società consumista, che sembra voler tutelare il popolo ma che in realtà lo imprigiona e lo fagocita.

ZachryAnno 2321

In un mondo post-apocalittico e primitivo il pastore Zachry vive con la sua famiglia sulla  Grande isola di Hawaii. Il suo popolo è pacifico e vive di pesca e pastorizia e per questo subisce le razzie della feroce tribù cannibale di Kona. Gli autoctoni poi adorano spasmodicamente una divinità di nome Sonmi. Resta un mistero la cosiddetta “Caduta”, ovvero il momento in cui la ipertecnologica civiltà precedente cadde e gran parte dell’umanità scomparve dalla terra, lasciando i superstiti a regredire ad uno stato primitivo. Ad indagare su questo mistero arriva Meronym, giovane scienziata dei “Prescenti”, ultimi sopravvissuti della civiltà della tecnologia. Meronym e Zachry, una volta superate le relative diffidenze, arriveranno a collaborare per scoprire la verità sulla “caduta”, esplorando i misteriosi templi sulle montagne, ritenuti da sempre la casa del diavolo, il Vecchio Georgie, lo stesso che sembra tormentare costantemente la vita del pastore. Questo segmento affronta i temi della religione e soprattutto analizza la figura maligna del demonio tentatore ed istigatore dell’odio tra gli uomini.

Vi è poi un settimo periodo che fa da prologo ed epilogo del film, ma di questo non tratterò per evitare di svelare dettagli sul finale.

Questa è dunque l’intera trama del film, che apparentemente sembra enorme ed estremamente complessa, considerando che oltretutto si salta costantemente da un piano temporale all’altro, ma sorprendentemente non è così. Infatti entrando nel meccanismo del film lo spettatore ne comprende anche l’ordine, arrivando al gran finale con una conoscenza completa e precisa di tutti gli eventi.

 L’Analisi

locandinaCloud Atlas è dunque un degno ritorno dei Wachowsky, che con l’aiuto di Tykwer vincono la sfida di trasporre “L’Atlante delle nuvole”, riproponendo magistralmente  atmosfere e trama del romanzo. Colonne portanti dell’intera storia sono i temi della reincarnazione e del fato, che legano i personaggi di tutte le storie tramite continui richiami e citazioni più o meno velati.

I registi per tale compito  si affidano ad un ricco gruppo di attori che comprende veterani quali Tom Hanks, Hugo Weaving, Jim Broadbent, Halle BerrySusan Sarandon e Hugh Grant, insieme a giovani promettenti come Ben Whishaw, Jim Sturgess, James D’arcy e la sudcoreana Bae Doona. Ognuno di loro interpreta dunque un personaggio diverso in ogni storia,  che a volte è l’esatto opposto del precedente o del successivo, sottolineando ancor di più la mutevolezza dell’esistenza.

Ottime Interpretazioni

Il livello recitativo è indubbiamente alto sia da parte degli attori principali che da quelli secondari e spiccano tra tutti il sempre magnifico Tom Hanks, il simpatico Jim Broadbent e l’ottimo Ben Whishaw. Unico elemento sottotono è stranamente la celeberrima Halle Berry, congelata nella stessa espressione per tutta la pellicola e quindi molto al di sotto del suo standard.

Sul piano tecnico effetti speciali, fotografia, costumi e colonna sonora sono impeccabili (il tema al piano è una melodia sublime, scritta oltretutto da Tykwer) mentre nota negativa è sul trucco, ingenuamente troppo pesante e finto, ma necessario evidentemente per riproporre in ogni segmento di trama gli stessi attori.

In conclusione Cloud Atlas non è un progetto rivoluzionario o epocale, ma resta comunque un gradito ritorno del duo registico ed un lavoro di qualità. La bravura dei Wachowski  rende infatti estremamente godibili, ma non per questo semplificati i temi pesanti e non certo originali della pellicola. Questo film è un lungo intreccio di anime e destini, di violenze e di atti di carità, di odio ed amore e di gesti che per quanto piccoli ed insignificanti possono essere fonte d’ispirazione per grandi eventi futuri. Un consiglio? Dategli una possibilità e potrete rimanerne piacevolmente sorpresi.



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