Lunedi, 20 novembre 2017 - ORE:21:50

Addio Mickey Rooney, bambino prodigio del cinema

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Una carriera iniziata da neonato

Si è spento domenica scorsa a Los Angeles  a 93 anni il più longevo attore della storia del cinema, Mickey Rooney, leggenda del grande e del piccolo schermo. Ripercorriamo brevemente la carriera di questo mitico artista.

Mickey Rooney nasce Joseph Yule, Jr. a New York il 23 settembre 1920 da genitori di origine scozzese. Comincia a recitare piccolissimo e la sua prima performance è a soli 15 mesi in uno spettacolo di vaudevillle con il padre. Crescendo  la famiglia si accorgorge delle incredibili doti recitative che contraddistinguono il piccolo Joseph spingendolo a continuare su questa via. Poco dopo sceglie il suo nome d’arte: Mickey Rooney.

Crescono i successi

Il suo primo lungometraggio è Not to be Trusted del 1926 con il quale lancia la sua carriera di bambino prodigio, firmando per una serie di film sul personaggio costruito su di lui, Mickey McGuire. Dalla seconda parte degli anni 30 fino al 1958 firma invece con la Metro Goldwyn Mayer per interpretare in vari lungometraggi Andy Hardy, ragazzo dall’animo ribelle, recitando spesso insieme a Judy Garland, con la quale stringe una forte amicizia.

Il talento di Mickey lo porta a recitare anche in pellicole drammatiche come Capitani coraggiosi e rooneyLa città dei ragazzi con il divo Spencer Tracy. La prima soddisfazione arriva nel 1939 con un Oscar giovanile per la sua interpretazione in Ragazzi attori. Negli anni della guerra oltre al cinema si dedica pure alla radio e organizzando spettacoli per intrattenere i soldati al fronte. Negli anni 50 la CBS produce il Mickey Rooney Show, una sitcom di buon impatto costruita interamente su di lui. Negli anni 60, ormai quarantenne non vive un periodo facile per la sua carriera, ma quando viene dato per finito ecco che Rooney rinasce. Nel 1961 in Colazione da Tiffany la sua esilarante interpretazione del vicino di casa giapponese, il Signor Yunioshi è la riprova della sua bravura. Segue poi  Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo (1963) di nuovo in coppia con Spencer Tracy e di nuovo un successo. Negli anni  successivi decide  di dedicarsi intensamente al teatro girando due soli film: Una faccia piena di pugni nel 62 e Black Stallion nel 79.

Negli anni 80 e 90 Rooney si scopre anche doppiatore ma non abbandona la recitazione, infatti appare in numerose serie tv nel ruolo di special guest come ne La signora in giallo o Love boat. Nell’83 riceve il suo secondo Oscar, questa volta alla carriera. Dopo un delicato intervento al cuore nel 2000 Mickey lavora in pochi film ma due di questi sono grandi successi al botteghino: Una notte al museo (2006) e I Muppet (2011), la sua ultima performance.

Un personaggio dal carattere esuberante, iroso e romantico

avaMickey Rooney era un personaggio esuberante, buffo e a volte pure molto irascibile ma era anche un grande rubacuori con ben 9 matrimoni alle spalle, il più famoso con Ava Gardner. Una cosa che poi non gli è mai mancata è però sicuramente l’autoironia, dato che scherzava sempre sul suo strano carattere ma soprattutto sulla sua scarsa altezza (era solo un 1,57 m di statura). Famosissima è la sua apparizione doppiata da lui stesso nei Simpson del 1995 in cui cerca di convincere Milhouse l’amico di Bart a continuare a recitare  nel film su L’Uomo Radioattivo. Con Rooney se ne va un grande pezzo della storia di Hollywood, dai roaring twenties fino a quella del largo uso del digitale. Con 91 anni di carriera sulle spalle qualcuno riuscirà mai ad eguagliare il leggendario piccolo-grande attore?



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